Colonnine elettriche, Poste italiane amplia la rete nel Bellunese

Redazione | 22 febbraio 2026 alle 08:12 | 0 commenti

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Prosegue anche in provincia di Belluno il piano di installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche da parte di Poste Italiane. L’intervento rientra nel progetto “Polis”, iniziativa nazionale finalizzata a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15 mila abitanti e a ridurre le distanze tra Pubblica amministrazione e cittadini, trasformando gli uffici postali in poli di servizi digitali.

Nel territorio bellunese sono state installate e allacciate sei nuove colonnine nei comuni di Lamon, Cesiomaggiore, Sovramonte, Soverzene e Lozzo di Cadore. Ulteriori punti di ricarica sono stati collocati presso gli uffici postali di Gosaldo e Vallada Agordina e sono attualmente in attesa di attivazione.

Protocollo con i comuni

Il programma prevede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le amministrazioni locali. I comuni che aderiscono possono offrire il servizio senza oneri a carico dell’ente, mettendo a disposizione gli spazi necessari per l’installazione delle infrastrutture. Le colonnine vengono collocate nei parcheggi, sia privati di Poste Italiane sia pubblici, situati in prossimità degli uffici postali.

L’obiettivo dichiarato è incentivare la mobilità sostenibile, attraverso la diffusione di una rete capillare di ricarica nei centri di minori dimensioni, spesso meno serviti rispetto alle aree urbane.

Obiettivo nazionale al 2026

A livello nazionale Poste Italiane si è impegnata ad attivare entro il 2026 diecimila punti di ricarica elettrica da 2×22 kW di tipo Quick, con una quota di colonnine Fast Dc da 50 kW. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità dell’azienda, che comprende anche l’impiego di energie rinnovabili per gli edifici e l’elettrificazione progressiva della flotta aziendale.

Il dibattito sul ruolo degli uffici postali

La trasformazione degli uffici postali in centri polifunzionali è un processo ormai evidente. Non mancano tuttavia osservazioni critiche da parte di cittadini e utenti, che segnalano difficoltà legate al servizio tradizionale di recapito della corrispondenza. In redazione continuano a pervenire segnalazioni di abbonati che lamentano ritardi nella consegna dei giornali o mancati recapiti.

Il percorso di innovazione procede dunque parallelamente a un confronto aperto sul mantenimento e sull’efficienza delle funzioni storiche del servizio postale.

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