Nuova puntata di “Una voce delle Dolomiti”, la rubrica quotidiana di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Ospite negli studi l’amministratore di Zoppé di Cadore, Paolo Simonetti, che ha tracciato un bilancio dei cinque anni e mezzo alla guida del Comune, prolungati di alcuni mesi a causa dell’emergenza Covid.
Simonetti ha ripercorso le principali azioni dell’amministrazione, a partire dal ripristino dei servizi essenziali. All’inizio del mandato il paese era privo sia di un negozio di generi alimentari sia di un bar, punti di riferimento fondamentali per una comunità montana con un’età media elevata. La risposta è arrivata con la costituzione della “Cooperativa de Zopè”, nata dopo un percorso di confronto con altre realtà cooperative del territorio e sostenuta da un’ampia adesione dei residenti.
Il nuovo negozio, gestito in forma cooperativa, ha riattivato un servizio considerato indispensabile, affiancato anche da una soluzione di vetrina digitale per l’ordinazione di prodotti freschi. A distanza di mesi, ha spiegato il sindaco, il servizio funziona, pur con un utilizzo variabile legato alle abitudini dei residenti. Anche il bar ha riaperto come spazio aggregativo, pur con le difficoltà organizzative tipiche dei piccoli centri.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del riordino delle Unioni montane voluto dalla Regione Veneto, con la riduzione del numero degli enti. Zoppé ha scelto di aderire alla nuova configurazione dell’area del Cadore, scelta motivata da ragioni storiche, culturali e di appartenenza territoriale. Un passaggio che richiederà tempo per la definizione degli assetti organizzativi e dei servizi.
Altro tema affrontato è quello delle possibili fusioni tra Comuni montani. Simonetti ha evidenziato la complessità della questione per un piccolo centro come Zoppé, sia per ragioni geografiche sia per l’equilibrio amministrativo finora mantenuto.
Guardando al futuro, il sindaco ha posto l’attenzione sulla necessità di creare nuove opportunità di lavoro stabile in montagna. Dopo la stagione dell’emigrazione legata al gelato, oggi in forte calo, la prospettiva individuata è quella di un turismo di qualità, capace di valorizzare il patrimonio naturale e l’identità del paese attraverso formule come l’albergo diffuso e l’ospitalità nelle seconde case.
Tra i progetti ancora da completare, Simonetti ha citato la riqualificazione dell’edificio delle ex scuole elementari, oggetto di interventi di messa in sicurezza sismica, con l’idea di trasformarlo in uno spazio espositivo dedicato al legame tra Zoppé e gli artisti Masi Simonetti e Fiorenzo Tomea.
In chiusura, un saluto ai numerosi zoldani e zoppedani residenti all’estero, in particolare in Sud America, che seguono Radio ABM e mantengono vivo il legame con il paese d’origine.




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