Silvia Kuhel e l’aria olimpica nelle valli bellunesi: tra ricordi e curiosità

Marco Crepaz | 16 febbraio 2026 alle 18:22 | 0 commenti

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Le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 sono ormai in corso e il Bellunese si prepara a vivere un periodo di grande attenzione internazionale. Abbiamo raccolto la voce di Silvia Kuhel, originaria di Belluno e residente in Belgio, per capire come i bellunesi all’estero percepiscono il grande evento.

Silvia racconta di seguire le competizioni soprattutto in TV e online, approfittando di un breve soggiorno in Italia: «Purtroppo dall’estero non ci sono piattaforme streaming che rendono accessibile questo evento per tutti, quindi avere le Olimpiadi ‘in house’ è una bella opportunità anche per chi non vi partecipa come spettatore».

Nonostante non conosca atleti direttamente coinvolti nei giochi, ha amici impegnati come volontari e un caro amico, Gabriele, che partecipa come arbitro di sci e ha fatto il giuramento olimpico. Tra gli sport invernali, Silvia confessa un interesse particolare per gli sport su ghiaccio, come pattinaggio e hockey.

Anche se non ha mai partecipato a eventi sportivi invernali, nota come il clima olimpico abbia già trasformato l’atmosfera nel Bellunese: «Girare per le valli, andare a sciare, passeggiare in città: si sente un’aria diversa e molti turisti in giro, il che porta una sensazione di movimento».

Secondo Silvia, le Olimpiadi avranno un impatto positivo sull’immagine del territorio, aumentando la visibilità della provincia di Belluno in Italia e nel mondo, con opportunità socio-economiche e turistiche importanti: «Sarà la provincia a gestire al meglio queste opportunità. È un’occasione per valorizzare la nostra bellezza naturale e culturale».

I ricordi dell’infanzia legati alla neve e allo sci, insieme al fatto che gli sport invernali sono diventati più accessibili negli anni, rendono l’esperienza olimpica ancora più significativa. Silvia osserva inoltre che molti dei suoi conoscenti seguiranno le Olimpiadi più per curiosità che per passione sportiva, sottolineando l’importanza della dimensione sociale ed economica dell’evento.

Infine, la bellunese residente in Belgio esprime orgoglio per la propria terra natia: «Non si tratta tanto delle Olimpiadi in sé, ma della possibilità che la provincia di Belluno diventi più conosciuta e apprezzata. Quando parlo delle Dolomiti, spesso la gente pensa al Sud Tirolo, ma ora posso ricordare con orgoglio anche la mia provincia».

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresentano quindi un’occasione unica per il Bellunese, non solo sotto il profilo sportivo, ma anche culturale e turistico, rafforzando l’identità locale e internazionale della provincia.

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