Staffetta olimpica, bronzo per l’Italia: nel quartetto anche i bellunesi Elia Barp e Davide Graz

Redazione | 15 febbraio 2026 alle 14:43 | 0 commenti

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L’Italia maschile dello sci di fondo torna sul podio olimpico nella staffetta, conquistando oggi, domenica 15 febbraio, il bronzo a Lago di Tesero, in Val di Fiemme, nella nuova distanza 4×7.5 km (tecnica classica/tecnica libera) ai Giochi di Milano Cortina 2026. Nel quartetto azzurro anche i bellunesi Elia Barp, originario di Trichiana, nel comune di Borgo Valbelluna e Davide Graz, di Pieve di Cadore.

La squadra, composta nell’ordine da Davide Graz (tecnica classica), Elia Barp (tecnica classica), Martino Carollo (tecnica libera) e Federico Pellegrino (tecnica libera), ha riportato l’Italia nella top-3 olimpica a vent’anni dall’ultima volta. Si tratta della sesta medaglia a squadre della storia per gli uomini, dopo due ori (Lillehammer 1994 e Torino 2006) e tre argenti (Albertville 1992, Nagano 1998 e Salt Lake City 2002), tutti ottenuti nel precedente format della 4×10 km.

Il bronzo di Tesero rappresenta la 19ª medaglia azzurra a Milano Cortina 2026 (sei ori, tre argenti e dieci bronzi), a una sola lunghezza dal record storico di 20 podi stabilito a Lillehammer 1994.

La gara

Ottima la prima frazione di Davide Graz, terzo alle spalle di Norvegia e Stati Uniti. Elia Barp, impegnato nella seconda frazione in tecnica classica, ha mantenuto l’Italia nelle posizioni di vertice, chiudendo anche lui in top-3 dietro a Norvegia e Finlandia.

Martino Carollo ha ricevuto il testimone in quarta posizione, con davanti Norvegia, Francia e Finlandia. Federico Pellegrino è partito con 21 secondi da recuperare rispetto al trio di testa. Il valdostano ha però costruito una rimonta progressiva, riportandosi sulle code del finlandese Niko Anttola e superandolo nell’ultimo tratto in salita, assicurando all’Italia il terzo posto e la vittoria nella volata per il podio.

Al traguardo abbracci e commozione, in particolare per Pellegrino, portabandiera azzurro alla Cerimonia d’Apertura insieme ad Arianna Fontana. Per il trentacinquenne si tratta della terza medaglia olimpica consecutiva, dopo gli argenti individuali conquistati a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, e della prima a squadre.

Il podio

L’oro è andato alla Norvegia di Emil Iversen, Martin Loewstroem Nyenget, Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo, vincitrice in 1h04’24”5. Argento alla Francia (+22”2). L’Italia ha chiuso terza con un distacco di 47”9, precedendo la Finlandia (+57”1).

Il commento

«La medaglia conquistata grazie anche a Elia Barp e Davide Graz– sottolinea Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – è motivo di orgoglio non solo per i loro paesi d’origine, ma per l’intera provincia. In un’Olimpiade che vede le Dolomiti al centro dell’attenzione internazionale, il risultato di due cresciuti in questo territorio dimostra quanto lo sport possa rappresentare un veicolo di identità e di coesione. È un segnale positivo per le nuove generazioni e per tutte le comunità bellunesi, anche quelle all’estero, che seguono con partecipazione i successi dei propri conterranei».

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