Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo nazionale dedicato alla situazione dello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre. L’incontro, coordinato dalla Struttura nazionale per la crisi d’impresa, ha visto la partecipazione dell’azienda, affiancata dai consulenti legali, dall’advisor BDO e da Confindustria Belluno-Dolomiti, oltre alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori.
Presenti anche le istituzioni locali: la Regione del Veneto, con l’Unità di Crisi aziendali e la Direzione Lavoro, e il Comune di Feltre.
Nel corso del confronto, l’azienda ha ufficializzato l’incarico a BDO per individuare un soggetto industriale interessato a subentrare nel sito feltrino, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei 106 dipendenti attualmente impiegati.
La discussione è stata segnata dalle conseguenze dei recenti incidenti avvenuti nello stabilimento, che hanno determinato l’interruzione delle attività produttive da dieci giorni. Dopo un ulteriore episodio registrato nella giornata di ieri, il fermo si protrarrà ancora per alcune settimane.
Una situazione che ha alimentato preoccupazione tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali, anche in relazione allo spostamento temporaneo di attrezzature e produzioni verso un altro sito italiano del gruppo. L’azienda ha chiarito che il trasferimento è finalizzato esclusivamente a mantenere i rapporti con i clienti e a evitare penali per ritardi nelle consegne, assicurando che le lavorazioni torneranno a Feltre non appena saranno risolti i problemi tecnici, in collaborazione con il fornitore di energia elettrica.
La Regione del Veneto ha espresso una valutazione positiva sull’avvio dell’attività dell’advisor per la reindustrializzazione del sito, sottolineando la necessità di individuare un investitore in grado di mantenere la stessa tipologia di produzione legata all’alluminio. È stata ribadita l’importanza di un confronto costruttivo tra azienda e parti sociali per individuare soluzioni condivise in una fase considerata delicata.
Il prossimo incontro al tavolo ministeriale è stato fissato per il 31 marzo.




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