Il futuro delle strutture parrocchiali a Sedico: al centro il recupero della “Casa della Dottrina”

Redazione | 08 febbraio 2026 alle 09:52 | 0 commenti

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Quale futuro per il patrimonio immobiliare delle parrocchie di Sedico, Bribano e Roe? La questione è stata al centro di un’affollata assemblea pubblica svoltasi venerdì 30 gennaio presso il centro parrocchiale di Roe. Il dibattito ha evidenziato una tensione costruttiva tra la necessità di garantire la sostenibilità economica dei beni e l’esigenza di non disperdere luoghi simbolo dell’identità locale.

Una riflessione tra spiritualità e concretezza

L’incontro ha messo a fuoco una sfida comune a molte realtà locali: la gestione di strutture nate in contesti storici differenti, oggi messe alla prova dall’aumento dei costi e dalla riduzione del numero di volontari. Durante la serata è emersa con forza l’idea che la parrocchia, pur non essendo un’agenzia sociale in senso stretto, debba continuare a offrire spazi che favoriscano la relazione in una società sempre più frammentata.

Il ruolo della “Casa della Dottrina”

Il punto focale della discussione è stato il destino della Casa della Dottrina “don Paolo Simonetti” di Sedico. Nonostante sia attualmente utilizzabile solo in parte, la struttura è stata definita il «cuore» pulsante della vita comunitaria. I cittadini hanno espresso il desiderio di trasformarla in un centro polifunzionale e flessibile, capace di ospitare:

  • Attività teatrali e musicali;
  • Spazi gratuiti per lo studio;
  • Luoghi di aggregazione per bambini e giovani;
  • Sedi per le realtà associative e pastorali del territorio.

Collaborazione tra Chiesa e Istituzioni Civili

Un segnale importante è arrivato dalla presenza del sindaco di Sedico, Christian Roldo. L’Amministrazione comunale ha confermato la propria disponibilità a collaborare per individuare risorse e percorsi condivisi, riconoscendo alla Casa della Dottrina un valore che travalica i confini parrocchiali per farsi presidio culturale e relazionale dell’intera cittadinanza.

I prossimi passi

L’assemblea, conclusasi dopo oltre due ore di confronto, non rappresenta la fine del percorso, ma l’inizio di una fase di progettualità. I Consigli parrocchiali sono ora incaricati di elaborare proposte concrete che tengano conto dei bisogni emersi, con l’obiettivo di presentare presto alla comunità soluzioni che siano al contempo coraggiose e sostenibili.

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