Bosnia Erzegovina, proteste degli autotrasportatori: blocchi ai valichi Schengen e possibili ritardi

Valentina Damin | 02 febbraio 2026 alle 12:10 | 0 commenti

Tempo di lettura: < 1 minuto
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Le proteste degli autotrasportatori in Bosnia Erzegovina proseguono e stanno interessando diversi valichi di frontiera lungo i principali ingressi verso l’area Schengen. Le azioni di protesta sono legate all’introduzione del nuovo sistema elettronico di controllo delle entrate e delle uscite dell’Unione Europea, noto come Entry/Exit System (EES).

Le manifestazioni coinvolgono le associazioni di autotrasportatori di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord. Al centro delle contestazioni vi sono i disagi che il nuovo sistema di registrazione digitale sta creando ai conducenti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, in particolare durante le operazioni di controllo ai confini.

I blocchi e le proteste potrebbero determinare ritardi significativi nelle procedure di frontiera e rallentamenti del traffico, soprattutto per i veicoli commerciali. Non si escludono ripercussioni anche sul traffico passeggeri, a causa dell’aumento dei tempi di attesa ai valichi interessati.

Alla luce della situazione, viene consigliato di pianificare con attenzione gli spostamenti verso i Paesi Schengen, prevedendo tempi di percorrenza più lunghi. È inoltre opportuno verificare preventivamente lo stato del traffico e dei valichi di frontiera prima della partenza, valutando, se necessario, l’utilizzo di rotte alternative per raggiungere i punti di confine

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate