Valanga sul Monte Tiarfin: trovato senza vita un escursionista a Casera Razzo

Redazione | 01 febbraio 2026 alle 23:12 | 0 commenti

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Si sono concluse nel tardo pomeriggio le operazioni di soccorso sul luogo della valanga verificatasi sul Monte Tiarfin, nell’area di Casera Razzo, lungo le creste comprese tra Col Merende e Forcella Tragonia. Il distacco è avvenuto a circa 1.800 metri di quota, su un versante esposto a nord, sotto un rilievo di circa 1.930 metri, sopra Casera Tragonia.

La persona travolta, successivamente ritrovata priva di vita, è un uomo nato nel 1997, originario dell’Emilia-Romagna e residente per lavoro a Trieste. L’escursionista stava procedendo in salita insieme a un compagno di gita che si trovava più in basso. Durante un tratto in traverso, il movimento ha provocato il distacco della valanga che lo ha completamente sommerso.

Il compagno ha assistito al distacco ma ha perso immediatamente di vista l’amico, lanciando l’allarme tramite il NUE 112. In attesa dell’arrivo dei soccorsi ha tentato le prime ricerche con l’ausilio dell’ARTVA, senza però riuscire a individuare il segnale.

Le operazioni di ricerca si sono rivelate lunghe e particolarmente complesse. Nonostante i ripetuti tentativi, non è stato possibile localizzare la vittima tramite dispositivi elettronici. Circa cinquanta soccorritori, appartenenti alle stazioni del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia (Forni Avoltri e Forni di Sopra) e del Veneto, hanno operato sul posto effettuando una serie di sondaggi manuali.

Il corpo è stato individuato intorno alle 18, sepolto sotto circa un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita. La valanga si era staccata intorno alle 14, coinvolgendo uno strato nevoso di circa 80 centimetri, riconducibile alle recenti nevicate che hanno interessato la zona. Le dimensioni esatte del fronte non sono state definite, ma l’estensione è stimata in almeno un centinaio di metri.

Alle operazioni hanno partecipato tre Unità Cinofile, una delle quali trasportata in quota dall’elicottero dei Vigili del Fuoco, oltre a soccorritori dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, della Protezione Civile e dell’elisoccorso regionale.

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