Sinistra Piave Alpina: Limana guida la valorizzazione della biodiversità in Valbelluna

Redazione | 30 gennaio 2026 alle 14:46 | 0 commenti

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Il Comune di Limana, in qualità di ente capofila, ha ufficialmente avviato il progetto strategico “Sinistra Piave Alpina: valorizzazione della biodiversità e del patrimonio agrosilvopastorale”, finanziato nell’ambito del bando Capitale Naturale 2025 della Fondazione Cariverona.

L’iniziativa coinvolge attivamente il Comune di Borgo Valbelluna, l’Università di Padova (DAFNAE), la Fondazione Elserino Piol e numerosi partner locali, con un investimento complessivo di oltre 360.000 euro destinato alla tutela e al ripristino degli ecosistemi fragili delle Prealpi bellunesi.

Interventi su habitat fragili

Il progetto interesserà habitat di grande valore naturalistico, tra cui torbiere, praterie alpine e lame (pozze d’alpeggio), minacciati dall’abbandono e dai cambiamenti climatici. Tra le azioni principali vi sono il ripristino dei pascoli invasi dalla vegetazione arbustiva e la messa in sicurezza delle riserve idriche, fondamentali per la fauna selvatica e il bestiame.

Innovazione tecnologica al servizio della natura

Un elemento distintivo del progetto è l’integrazione di tecnologie avanzate: saranno installate centraline meteorologiche e sensori IoT, che permetteranno di monitorare costantemente la salute del territorio. Gli allevatori e i gestori locali potranno così ottenere dati precisi su microclima e disponibilità idrica, trasformando la Sinistra Piave in una vera “sentinella climatica”.

Coinvolgimento della comunità

Oltre al ripristino ambientale, il progetto include riqualificazione della rete sentieristica e programmi di educazione ambientale, coinvolgendo cittadini e attività produttive locali come la Latteria di Valmorel e la Cooperativa Pascolando. L’obiettivo è riscoprire e valorizzare il ruolo fondamentale dei servizi ecosistemici nella vita quotidiana della comunità.

Con questo progetto, la Sinistra Piave Alpina si propone come un modello di integrazione tra tradizione, innovazione e partecipazione comunitaria, puntando a preservare la biodiversità della Valbelluna e a rafforzare la consapevolezza del valore del capitale naturale locale.

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