A Belluno è iniziato un progetto di sensibilizzazione al volontariato nelle scuole, coordinato dal Csv Belluno Treviso, con l’obiettivo di promuovere tra gli studenti una cultura della solidarietà e della gratuità.
Il progetto prevede interventi programmati in aula, condotti dallo staff del Csv o da volontari delle associazioni locali, che offrono momenti di riflessione sulle tematiche comuni tra scuola e volontariato. Le attività sono sviluppate all’interno del Laboratorio Scuola Volontariato, pensato per avvicinare gli studenti agli ambiti del volontariato e alle associazioni del territorio, anche durante i doposcuola.
La prima fase coinvolge le scuole primarie di Badilet e Mur di Cadola, con la partecipazione di 55 alunni. Il percorso, iniziato alla fine del 2025, si svolgerà fino al termine dell’anno scolastico, in collaborazione con la cooperativa sociale Società Nuova, che supporterà gli interventi durante i doposcuola.
«Questo percorso nasce dalla volontà di dare continuità, durante l’intero anno scolastico, ad interventi strutturati in base all’età e al numero di alunni. L’approccio è interattivo, con una metodologia non formale, e prevede la collaborazione con associazioni ed enti del territorio, per rendere gli incontri sempre diversi e coinvolgenti», spiega Giancarlo Cavallin, presidente del Csv Belluno Treviso.
Il progetto prevede un primo incontro introduttivo a cura dello staff del Csv, seguito da incontri mensili condotti dalle associazioni locali, per presentare le loro attività e consentire agli studenti di entrare in contatto diretto con le realtà del territorio.
Nelle prime settimane sono già stati coinvolti l’associazione Aleator Aps, che promuove il gioco da tavolo come esperienza culturale e sociale, e nei prossimi incontri saranno presenti la cooperativa sociale Samarcanda, su commercio equo e solidale, Agedo, su inclusività, e altre realtà locali.




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