Valanghe, allerta ARPAV sulle montagne venete: giovedì pericolo forte sulle Prealpi

Redazione | 28 gennaio 2026 alle 22:39 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Un’estesa perturbazione sta interessando in queste ore l’arco montano del Veneto, determinando un progressivo aggravamento delle condizioni di stabilità del manto nevoso. Secondo il bollettino diffuso da ARPAV, nelle ultime ore sono caduti fino a 15 centimetri di neve fresca sulle Dolomiti e circa 30 centimetri sulle Prealpi oltre i 1.500 metri di quota, con accumuli destinati ad aumentare.

La nuova neve si è depositata su una superficie già critica, caratterizzata da strati a debole coesione formatisi dopo le nevicate del fine settimana precedente. Al di sotto sono presenti strati fragili persistenti, composti da cristalli angolari, che rendono il manto nevoso particolarmente instabile.

Segnali evidenti di instabilità del manto nevoso

La precarietà della struttura interna della neve è confermata da numerosi segnali osservati sul terreno, come i frequenti rumori di “whum” e le fessurazioni superficiali, indicatori tipici della propagazione delle fratture negli strati profondi. In questo contesto risultano possibili sia distacchi spontanei di valanghe di neve a debole coesione, sia valanghe provocate anche da un debole sovraccarico, come il passaggio di un singolo escursionista.

Le valanghe attese sono prevalentemente di medie dimensioni, ma non si esclude la possibilità di eventi di grande entità qualora vengano coinvolti gli strati più profondi del manto nevoso.

Previsioni: ulteriori nevicate e aumento del pericolo

Il maltempo è previsto persistere almeno fino alla mattinata di giovedì. ARPAV stima ulteriori apporti di neve fresca compresi tra i 20 e i 30 centimetri sulle Dolomiti e tra i 25 e i 40 centimetri sulle Prealpi oltre i 2.000 metri. Su queste ultime, gli accumuli complessivi dall’inizio dell’evento potranno localmente raggiungere anche i 70 centimetri.

In presenza di venti generalmente deboli, i principali problemi valanghivi saranno legati sia alla neve fresca sia agli strati deboli persistenti, aumentando la probabilità di distacchi diffusi.

Livelli di pericolo: attenzione massima giovedì

Attualmente il grado di pericolo è classificato come 3 – Marcato su tutto il territorio montano veneto. Tuttavia, per la giornata di giovedì è previsto un ulteriore incremento: il pericolo salirà a 4 – Forte sulle Prealpi, mentre resterà 3 – Marcato sulle Dolomiti. ARPAV avverte però che, in caso di nevicate superiori alle attese, soprattutto sulle Dolomiti meridionali, anche qui il grado potrebbe essere riclassificato a 4 – Forte.

Da venerdì, secondo le attuali previsioni, il pericolo dovrebbe attestarsi nuovamente su livello 3 – Marcato su tutto il territorio.

Raccomandazioni per la sicurezza in montagna

Le valanghe previste potranno interessare anche aree abitualmente esposte al rischio. In presenza di neve fresca abbondante e strati fragili persistenti, la scelta degli itinerari deve essere improntata alla massima prudenza. È fortemente consigliato evitare pendii ripidi e mantenere una distanza di sicurezza dalla base delle pareti rocciose e dagli sbocchi dei canali valanghivi.

ARPAV raccomanda inoltre di prestare la massima attenzione ai segnali premonitori di instabilità, come rumori di assestamento e fessurazioni del manto nevoso, che indicano un’elevata facilità di propagazione delle fratture e un rischio concreto di distacco.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate