La Consulta Confcommercio di San Vito di Cadore manifesta forte preoccupazione per le nuove tariffe e modalità di utilizzo della linea 30 Calalzo–Cortina, recentemente comunicate da Dolomiti Bus S.p.A. in vista del periodo olimpico.
In particolare, desta preoccupazione l’applicazione di un’unica tariffa sull’intera tratta, che penalizza residenti e attività economiche dei Comuni più vicini a Cortina, tra cui San Vito di Cadore. «Per i nostri residenti e per chi lavora nel commercio, nel turismo e nei servizi – dichiara Andrea Fiori, Delegato Confcommercio – questo significa sostenere più del doppio del costo rispetto al precedente trasporto urbano o di breve percorrenza, pur percorrendo pochi chilometri. Una scelta che non tiene conto della realtà territoriale».
San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo sono territori contigui e fortemente interconnessi. Quotidianamente studenti, lavoratori, famiglie e imprese si spostano tra i due Comuni per esigenze scolastiche, professionali e di servizio. «Applicare tariffe indifferenziate e così elevate – prosegue Fiori – rischia di creare ulteriori difficoltà a chi vive e lavora stabilmente sul territorio».
Criticità emergono anche sulle modalità di acquisto dei titoli di viaggio, disponibili a bordo solo in formato elettronico. Confcommercio evidenzia come questa scelta possa congestionare il lavoro degli autisti, rallentare le operazioni di salita e incidere sulla regolarità del servizio, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Le categorie economiche del commercio, turismo e servizi ribadiscono la necessità di un ripensamento del trasporto pubblico nella Provincia di Belluno, soprattutto in una fase cruciale come quella olimpica. «Serve un approccio più equo, sostenibile e aderente alle esigenze delle comunità locali – conclude Fiori – che non possono essere considerate alla stregua di semplici tratte di passaggio».




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