Commozione e forte partecipazione hanno accompagnato la cerimonia con cui l’Amministrazione comunale di Longarone ha intitolato la Cittadella della Salute a Luigino Olivier, a un anno esatto dalla sua scomparsa. Un momento sobrio ma carico di significato, pensato per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita amministrativa e sociale del paese.
Vice sindaco, amministratore appassionato, commendatore della Repubblica e presidente dell’Associazione Amici di Urussanga, Olivier ha ricoperto nel corso degli anni numerosi incarichi, sempre guidato da un forte senso di servizio. A ricordarlo per primo è stato il sindaco Roberto Padrin, che ha aperto la mattinata con un video dell’ultimo viaggio in Brasile, accompagnato dalle note di “Merica Merica”, simbolo del legame di Luigino con l’emigrazione bellunese.
Nel corso della cerimonia si sono susseguiti diversi interventi che hanno richiamato i valori umani e civili che hanno contraddistinto la sua vita. Hanno portato la loro testimonianza, tra gli altri, il dottor Ali Chrehya, gli ex sindaci Pierluigi De Cesero e Gioachino Bratti, la presidente dell’Azienda Speciale ALZ Maria Teza, il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona e il dottor Giuseppe Barillà, con il quale Olivier aveva avviato il progetto della struttura oggi a lui dedicata.
La Cittadella della Salute, fortemente voluta da Olivier, ospita oggi la Medicina di Gruppo Integrata, il distretto sanitario, i servizi di fisioterapia e altre specializzazioni, oltre alla Fraternita di Misericordia. Una realtà che rappresenta un punto di riferimento per il territorio e che incarna la visione di sanità di prossimità sostenuta dall’ex amministratore.
Presenti alla cerimonia la moglie, i figli Claudio — che ha raccolto il testimone alla guida degli Amici di Urussanga — e Michele, insieme a familiari, amici e a numerosi rappresentanti delle associazioni, a partire dagli alpini.
«Luigino ha voluto con tutto il cuore questa struttura, la prima in provincia concepita in questo modo – ha sottolineato il sindaco Padrin –. I valori con cui ha vissuto devono essere un esempio per chi oggi si avvicina all’amministrazione e al volontariato». L’intitolazione della Cittadella della Salute rappresenta così un segno concreto e duraturo di riconoscenza, legando il nome di Luigino Olivier a un luogo di servizio autentico alla comunità.








Bravo Luigino! L’onore e gioia di un uomo che ha donato sua vita ad aiuto agli altri.
Anche la città gemellatta con Longarone, Urussanga, ti sarà sempre grata.