Il 16 gennaio 1919 negli Stati Uniti entra in vigore il proibizionismo

Redazione | 16 gennaio 2026 alle 09:16 | 0 commenti

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Il 16 gennaio è una data che attraversa secoli e continenti, intrecciando grandi passaggi storici, gesti simbolici e figure che hanno lasciato un segno duraturo nella politica, nella cultura e nelle arti. Nel 1547, a Mosca, Ivan IV viene incoronato zar di tutte le Russie: è la prima volta che questo titolo viene ufficialmente assunto da un sovrano russo, un passaggio destinato a rafforzare l’autorità centrale e a segnare in modo profondo la storia del Paese. Ivan passerà alla storia come “il Terribile”, protagonista di un regno complesso e controverso, ma fondamentale per la formazione dello Stato russo.

Il 16 gennaio 1919 segna invece una svolta nella storia degli Stati Uniti con l’entrata in vigore del proibizionismo. La ratifica del XVIII emendamento alla Costituzione vieta produzione e vendita di alcolici, dando avvio a un periodo che influenzerà profondamente la società americana, tra contrabbando, criminalità organizzata e cambiamenti nei costumi, fino alla sua abolizione nel 1933.

Questa data è legata anche a uno dei gesti più drammatici e simbolici del Novecento europeo. Il 16 gennaio 1969 lo studente cecoslovacco Jan Palach si dà fuoco in Piazza San Venceslao, a Praga, per protestare contro l’occupazione sovietica e la repressione seguita alla Primavera di Praga. La sua morte scuote l’opinione pubblica internazionale e diventa un simbolo della resistenza morale e civile contro l’oppressione.

Il 16 gennaio è anche giorno di nascite illustri. Nel 1908 nasce Ethel Merman, attrice e cantante statunitense che ha segnato la storia di Broadway con una voce potente e inconfondibile, diventando una delle regine del musical del Novecento. Nel 1974 viene alla luce Kate Moss, supermodella britannica capace di ridefinire i canoni della moda internazionale dagli anni Novanta in poi, trasformandosi in un’icona riconosciuta ben oltre le passerelle.

La giornata ricorda infine la scomparsa, nel 1901, di Arnold Böcklin, pittore simbolista svizzero autore di opere di grande suggestione, tra cui L’isola dei morti, immagine entrata nell’immaginario collettivo europeo di fine Ottocento.

Il 16 gennaio si conferma così una data densa di significati, in cui si riflettono trasformazioni storiche, sacrifici personali e percorsi artistici che continuano a parlare anche al presente.

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