Ismea apre i fondi “Più Impresa”: fino a 1,5 milioni per giovani e donne in agricoltura

Redazione | 15 gennaio 2026 alle 21:47 | 0 commenti

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Ismea ha attivato il portale per la presentazione delle domande relative alla misura “Più Impresa”, lo strumento di sostegno destinato a giovani e donne che intendono avviare, rilevare o ampliare un’azienda agricola. L’intervento consente di finanziare piani di investimento fino a 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del settore agricolo.

La misura, per il 2025, dispone di una dotazione complessiva di 50 milioni di euro ed è rivolta a micro, piccole e medie imprese agricole, organizzate come ditte individuali o società. Possono accedervi giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti e donne imprenditrici agricole, sia in fase di subentro in aziende attive da almeno due anni sia impegnate in progetti di ampliamento aziendale.

Confagricoltura Belluno valuta positivamente l’attivazione del provvedimento. «Ogni strumento che favorisca un efficace passaggio generazionale è di grande valore – commenta Giulia Frigimelica, presidente dei Giovani di Confagricoltura Belluno –. Le aziende agricole guidate da giovani in Italia sono meno del 10%, ma il loro contributo all’economia è rilevante. È fondamentale sostenere chi vuole investire in innovazione e competitività, soprattutto in un settore che attraversa ciclicamente fasi di difficoltà».

L’intervento Ismea prevede un mix di agevolazioni: un mutuo a tasso zero fino al 60% delle spese ammissibili, della durata massima di 15 anni, e un contributo a fondo perduto fino al 35%. Tra le spese finanziabili rientrano studi di fattibilità, opere agronomiche e di miglioramento fondiario, acquisto di macchinari e attrezzature nuove, investimenti ambientali e climatici, sistemi irrigui e acquisto di terreni. Per le attività agrituristiche e di diversificazione del reddito agricolo, il contributo è concesso in regime “de minimis” fino a un massimo di 300 mila euro.

Accanto alla soddisfazione per le risorse stanziate, i Giovani di Confagricoltura pongono però l’accento sulla necessità di rendere la misura realmente accessibile. «Servono procedure semplici, tempi certi e un adeguato supporto tecnico – sottolinea Frigimelica – affinché il finanziamento non resti appannaggio di pochi. Molti giovani hanno idee e competenze, ma incontrano ostacoli burocratici già nelle fasi di progettazione e rendicontazione».

Un’esigenza particolarmente sentita nelle aree montane come il Bellunese, dove le condizioni operative rendono ancora più necessario un accompagnamento mirato e un’informazione capillare. «Giovani e donne rappresentano una leva fondamentale per il futuro dell’agricoltura – conclude Frigimelica – ma servono strumenti realmente efficaci per trasformare le opportunità in sviluppo concreto».

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