La Val di Fassa si conferma uno dei principali presìdi delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche, ospitando sabato 17 gennaio 2026, nel Comune di Canazei (Trento), la seconda edizione del Forum dedicato a questi antichi riti rituali dell’arco alpino. L’evento pubblico è promosso dalla Rete delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche, nata su iniziativa del Museo Maschere Dolomitiche di Borgo Piave (Belluno), con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e avviare la candidatura a patrimonio culturale immateriale UNESCO.
La Rete riunisce le rappresentanze delle mascherate di diverse vallate delle province di Belluno, Trento e Udine: dall’Agordino alla Val di Zoldo, dal Comelico Superiore alla Val di Fassa, fino alla Carnia. Si tratta di tradizioni che affondano le proprie radici in riti pagani millenari legati al ciclo delle stagioni e al passaggio dall’inverno alla primavera, ben lontani dall’idea moderna di Carnevale e profondamente intrecciati alla vita agropastorale delle comunità di montagna.
Il Forum è organizzato dal Grop de la Mèscres de Dèlba e Penìa, con il supporto scientifico dell’Istitut Cultural Ladin “majon di fascegn”, ed è sostenuto dal Comun General de Fascia, dal Comune di Canazei, dall’ASUC di Alba di Canazei e dalla Società Incremento Turistico Canazei. La giornata si articolerà in due momenti principali.
Al mattino, dalle 10 alle 13, al Cinema Teatro Marmolada – Kino de Fascia, è previsto un convegno aperto al pubblico, durante il quale verrà presentata ufficialmente la Rete e si terrà un workshop sul patrimonio culturale immateriale UNESCO. I rappresentanti delle mascherate, coordinati dalla consulente Irma Visalli, avvieranno un confronto sui valori e sulle sfide legate alla candidatura, ponendo le basi per il progetto comune.
Nel pomeriggio, alle 15.30, ad Alba di Canazei si svolgerà il corteo delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche, con circa 150 figuranti. La sfilata partirà dallo Stadio del ghiaccio “Gianmario Scola”, proseguirà verso la funivia Ciampac e rientrerà lungo Strèda de Costa, per concludersi nella piazza del paese.
La data del 17 gennaio non è casuale: coincide con Sant’Antonio Abate, giorno che la tradizione fassana identifica come apertura del Carnevale ladino. Un momento che, come sottolineano gli organizzatori, rappresenta non solo una festa, ma un rito identitario ancora fortemente sentito dalle comunità locali.
Il Forum è il risultato di un percorso di collaborazione avviato nel marzo 2024 tra le comunità coinvolte, che ha favorito un dialogo continuo sulle mascherate e sul vivere in montagna. Da questo confronto è emersa la consapevolezza che il riconoscimento del valore culturale di questi riti possa costituire anche un’opportunità di sviluppo territoriale più sostenibile e consapevole, nel rispetto delle identità locali.




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