Olimpiadi Milano-Cortina 2026: Confindustria Belluno Dolomiti pronta, Berton punta su giovani e legacy olimpica

Redazione | 02 gennaio 2026 alle 10:17 | 0 commenti

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“Si apre il nostro anno olimpico: è il momento di giocare le nostre carte migliori e far vedere al mondo quanto vale la montagna veneta e bellunese”. Con queste parole Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della Montagna, ha aperto il nuovo anno sottolineando il ruolo strategico delle imprese locali in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Secondo Berton, il momento richiede concentrazione e partecipazione attiva di tutta la comunità: “Serve coinvolgere ancora di più la popolazione, i giovani e le scuole: saranno loro i veri custodi della legacy olimpica. Stiamo vivendo un momento storico e serve una consapevolezza diffusa”.

La presidente ha inoltre evidenziato lo sforzo delle imprese impegnate nei cantieri olimpici: “È stata ed è tutt’ora una corsa contro il tempo, ma i lavoratori capaci e le competenze di alto livello hanno permesso di recuperare, in buona parte, il tempo perso. A loro va la nostra gratitudine”.

Berton ha ricordato che la sfida non si esaurisce con i Giochi: “Ci attende una gestione del post-evento altrettanto cruciale. L’eredità olimpica è fatta di opere da completare, di entusiasmo e di visibilità internazionale. Nulla va disperso, tutto va massimizzato, per programmare il nostro futuro, attrarre investimenti e talenti. Nessuno vuole cattedrali nel deserto, ma opere vive e sostenibili, azioni concrete e misurabili”.

Infine, rivolgendosi alle istituzioni e agli enti coinvolti, Berton ha sottolineato la disponibilità dei bellunesi a fare la propria parte, richiamando anche l’esperienza storica dei Giochi del 1956 a Cortina: “Settant’anni dopo, siamo qui a cogliere le sfide del nostro tempo, con la responsabilità di chi vuole rimanere sul proprio territorio e continuare a farlo crescere”.

Le parole di Berton tracciano così un percorso chiaro per il territorio bellunese: sfruttare le Olimpiadi non solo come evento sportivo, ma come leva per lo sviluppo economico, sociale e culturale della montagna veneta.

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