Nel Bellunese la giornata di martedì 23 dicembre sarà caratterizzata da cielo in prevalenza nuvoloso. Sulle Dolomiti bellunesi non si escludono alcune schiarite irregolari al mattino, mentre nel corso del pomeriggio e in serata la nuvolosità alta tenderà ad aumentare e a diventare più compatta.
Non sono previste precipitazioni su tutto il territorio provinciale. Le temperature risulteranno sostanzialmente stabili rispetto ai giorni precedenti, con un lieve aumento in alta montagna. A quota 2.000 metri sulle Dolomiti bellunesi sono attese temperature comprese tra -2 e 1 grado, mentre a 3.000 metri i valori oscilleranno tra -5 e -3 gradi.
I venti in quota soffieranno deboli dai quadranti occidentali al mattino, per poi disporsi da est-nordest in serata, con un graduale rinforzo fino a moderati sulle creste e sulle dorsali. Le velocità previste si manterranno generalmente tra 5 e 15 km/h. L’attendibilità della previsione è considerata buona.
Mercoledì 24 dicembre: maltempo in arrivo
Mercoledì 24 dicembre il tempo nel Bellunese è destinato a peggiorare in modo deciso. Il cielo sarà molto nuvoloso o coperto fin dalle prime ore della giornata. Le precipitazioni diventeranno probabili dal mattino, inizialmente deboli, per poi estendersi e intensificarsi tra il pomeriggio e la sera, interessando in modo diffuso le Dolomiti bellunesi.
Il limite delle nevicate è previsto in calo fino a quote comprese tra 600 e 1.000 metri, con possibilità di neve anche nei fondovalle più interni nelle fasi più intense. Gli accumuli attesi sulle Dolomiti del Bellunese sono stimati mediamente tra 5 e 10 centimetri, con valori localmente superiori alle quote più elevate e nei settori maggiormente esposti.
Le temperature saranno in diminuzione, con le minime che verranno raggiunte in serata. A 2.000 metri sono previste temperature comprese tra -6 e 1 grado, mentre a 3.000 metri i valori scenderanno tra -10 e -6 gradi.
I venti in quota tenderanno a rinforzare sensibilmente dal pomeriggio, disponendosi da sud-est. Sulle cime e lungo le dorsali potranno risultare forti, con raffiche in grado di raggiungere i 20-40 km/h alle quote più elevate, contribuendo a condizioni meteorologiche più severe in alta montagna e a un aumento della sensazione di freddo.




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