A seguito del trasferimento di alcuni parroci che ricoprivano anche il ruolo di vicari foranei, il vescovo Renato Marangoni (nella foto) ha provveduto al rinnovo dei mandati, definendo il nuovo assetto delle convergenze foraniali della diocesi. Tre parroci assumono questo incarico per la prima volta.
Nel comunicare le nuove nomine, il Vescovo ha espresso un sentito ringraziamento a don Graziano Dalla Caneva, don Fabiano Del Favero e don Fabrizio Tessaro per il servizio svolto rispettivamente a Belluno, in Agordino e nel Feltrino, sottolineando come il loro impegno sia stato caratterizzato da «generosa dedizione, pazienza pastorale, fraterna attenzione e cura, ben oltre il triennio».
Le nuove nomine
Il nuovo assetto prevede alcune conferme e alcune novità. I vicari foranei nominati sono:
- don Ivano Brambilla, per la convergenza foraniale che comprende il decanato d’Ampezzo, la forania del Cadore e quella del Comelico;
- don Francesco Santomaso, per la convergenza foraniale che include la forania di Zoldo e Longarone, Ponte nelle Alpi e la forania dell’Alpago;
- don Michele Canella, salesiano, per la forania di Belluno;
- don Cesare Larese De Pol, per la convergenza foraniale che comprende il decanato di Livinallongo e la forania di Agordo;
- don Luciano Todesco, per la convergenza foraniale che include la forania di Santa Giustina e quella di Sedico;
- don Matteo Colle, per la convergenza foraniale che comprende le foranie di Feltre, Lamon e Pedavena.
Il ruolo del vicario foraneo
Il vicario foraneo, in unione d’intenti con i rappresentanti della stessa convergenza nel Consiglio pastorale diocesano e nel Consiglio presbiterale, ha il compito di promuovere, sostenere e coordinare l’azione pastorale, mantenendo il collegamento con la diocesi. «Auguriamo loro buon servizio di sinodalità e di missione», ha scritto il Vescovo.
Le convenzioni con altre diocesi
Il vescovo Renato ha inoltre reso noto che sono state stipulate due convenzioni triennali che regolano l’esercizio del ministero nella diocesi di due presbiteri appartenenti ad altre diocesi. Don Massimiliano Zoccoletti, della diocesi di Padova, continuerà il suo servizio come presidente dell’Opera diocesana San Martino, che comprende le strutture del Centro Giovanni XXIII e gli enti collegati, tra cui il settimanale L’Amico del Popolo, Radiopiave, la Casa per ferie, il ristorante “Al centro” e l’istituto Sperti.
Don Vladimir Binkowski, proveniente dalla Polonia, è invece già impegnato nella collaborazione pastorale nelle parrocchie del Cadore e del Comelico. Anche a entrambi è stata espressa gratitudine per il contributo offerto alla Chiesa locale.




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