La seconda metà della settimana si apre nel segno della stabilità sul territorio bellunese, con due giornate caratterizzate da cielo sereno, ottima visibilità e un marcato contrasto termico tra fondovalle e alta quota. Nebbie e nubi basse resteranno un elemento ricorrente nelle zone prealpine, mentre in montagna persisteranno condizioni di aria tersa.
Mercoledì 10 dicembre: aria limpida e temperature elevate in quota
La giornata sarà dominata da tempo stabile e cielo ampiamente sereno, con visibilità ottimale su Prealpi e Dolomiti. La nebbia interesserà la parte ovest della Valbelluna fino a metà mattina, per poi diradarsi.
Le temperature in alta quota raggiungeranno valori sensibilmente superiori alla media stagionale, con un’ulteriore intensificazione dell’inversione termica nelle valli, che resteranno più fredde.
Valori previsti:
- Prealpi: a 1500 m 6/7°C, a 2000 m 6/7°C
- Dolomiti: a 2000 m 7/8°C, a 3000 m 2/4°C
I venti saranno deboli e variabili nelle valli, mentre in quota soffieranno deboli o moderati dai quadranti meridionali, da sud-est al mattino e da sud-ovest nel pomeriggio e in serata (5-15 km/h a 2000 m, 10-20 km/h a 3000 m).
Giovedì 11 dicembre: primi velamenti e temperature in calo
Per giovedì permane la stabilità, ma con qualche variazione rispetto alla giornata precedente. Il cielo risulterà sereno e terso fino al primo mattino, mentre dalla tarda mattinata arriveranno velature e nubi alte, talvolta in grado di attenuare il soleggiamento.
Nei fondovalle prealpini aumenterà la probabilità di nebbie o nubi basse, localmente persistenti nelle zone più fredde.
Le temperature saranno in generale diminuzione e l’inversione termica tenderà ad attenuarsi.
Valori previsti:
- Prealpi: a 1500 m 5/7°C, a 2000 m 2/5°C
- Dolomiti: a 2000 m 2/5°C, a 3000 m -2/0°C
I venti rimarranno deboli e variabili nelle valli, mentre in quota spireranno da sud-ovest, con intensità paragonabile a quella del giorno precedente.
Un inizio di dicembre dunque stabile e mite in quota, mentre le valli restano soggette a nebbie, nubi basse e marcate differenze termiche rispetto ai rilievi.



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