In occasione dell’ottantesimo anniversario della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe), Rossana Roma, titolare del ristorante Dolada dell’Alpago, è stata insignita di un prestigioso riconoscimento destinato a valorizzare l’impegno sindacale e associativo nel settore della ristorazione. La cerimonia si è svolta nelle sale di Palazzo Colonna, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.
Il premio conferito a Roma rappresenta un tributo alla sua lunga attività all’interno del sistema associativo, caratterizzata da costanza, capacità di dialogo e attenzione alla crescita del comparto. Il suo contributo ha favorito la diffusione di buone pratiche professionali, il rafforzamento della coesione tra le imprese e la tutela degli operatori della ristorazione.
Figura centrale del Dolada, ristorante stellato dell’Alpago, Rossana Roma ha condiviso il percorso di sviluppo con il marito Enzo De Prà, chef e patron del locale. La loro collaborazione ha contribuito a trasformare la tradizione gastronomica alpina, intrecciando innovazione e memoria culinaria, con un approccio ispirato alla scuola di Gualtiero Marchesi. La loro cucina si distingue per la valorizzazione dei prodotti locali e per la capacità di raccontare il territorio attraverso piatti in continua evoluzione.
Il presidente di Fipe Belluno, Graziano Prest, ha espresso parole di apprezzamento per la premiata, definendola un punto di riferimento per la comunità professionale: «È stata e continua a essere una mentore preziosa, insieme al marito, il Maestro Enzo De Prà. Il suo esempio illumina il cammino di tanti talenti, non solo a livello locale ma anche nazionale».
Anche Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno – Dolomiti, ha sottolineato l’importanza del suo ruolo: «La sua energia, la sua visione e il suo impegno sono un patrimonio prezioso per tutto il nostro territorio. Sono certo che la sua inesauribile voglia di innovare la tradizione sarà determinante anche in vista delle prossime Olimpiadi».
Il riconoscimento attribuito a Rossana Roma celebra così una carriera costruita sulla dedizione e sulla capacità di interpretare il cambiamento, confermando la centralità del suo contributo nel panorama della ristorazione e dell’associazionismo italiano.




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