Per la prima volta nei 160 anni di storia del Club Alpino Italiano, due rappresentanti delle sezioni Dolomiti Bellunesi siederanno nel Consiglio Centrale, l’organo di governance composto da 19 membri che rappresentano l’intero territorio nazionale. Il risultato è stato raggiunto l’8 novembre a Castelbrando, nel Trevigiano, durante l’assemblea congiunta dei delegati di Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della seduta è stata eletta Gabriela De Bortoli, che affianca il consigliere già in carica Federico Bressan. Ex presidente del CAI Alpago e attuale vicepresidente del CAI Veneto, De Bortoli apporta al Consiglio una consolidata esperienza nella gestione delle sezioni territoriali, nell’amministrazione comunale e nella conoscenza delle dinamiche della vita in montagna.
L’assemblea ha inoltre approvato all’unanimità una proposta di modifica all’articolo 1 dello Statuto nazionale, avanzata congiuntamente dalle 18 sezioni delle Dolomiti Bellunesi e dalle 8 sezioni ASCA (Carnia e Canal del Ferro). La modifica, che sarà ora esaminata dalla commissione statutaria in vista dell’assemblea nazionale di maggio 2026 a Modena, introduce formalmente la tutela delle comunità montane accanto alla tradizionale protezione dell’ambiente naturale.
Il coordinatore Gianluigi Topran d’Agata ha sottolineato come la salvaguardia dell’ambiente di montagna non possa prescindere dalla storia, dalla cultura e dalle esigenze delle popolazioni che lo abitano: «È necessario riconoscere che la difesa dei territori montani è resa possibile dal lavoro e dalla presenza delle comunità che li popolarono e li popolano», ha dichiarato, ricordando il loro ruolo nella custodia e nella continuità del paesaggio alpino e appenninico.




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