Una storia familiare che attraversa l’Italia degli anni Trenta, tra povertà, promesse di riscatto e nuovi inizi. È quella raccontata nel romanzo Prima che sia grano. La vera storia di Angelo e Rosina di Giulio Alfieri, nato dal ritrovamento di una lettera indirizzata da una colona a Rachele Mussolini. Da questo documento prende avvio una ricostruzione narrativa che ripercorre la migrazione di molte famiglie venete verso l’Agro Pontino, allora oggetto di interventi di bonifica.
La famiglia Tombolato, mezzadri provenienti dal Veneto, decide di lasciare la propria terra attratta dalla prospettiva di condizioni di vita migliori. Il romanzo segue le loro vicende intrecciandole con gli eventi che caratterizzarono la colonizzazione della pianura pontina e la storia nazionale di quegli anni.
La narrazione assume carattere corale: accanto ad Angelo, capofamiglia pragmatico e determinato, emerge la figura della giovane Rosina, che si distingue per indipendenza di pensiero e capacità di prendere posizione. Attorno a loro si muove un’ampia galleria di personaggi, contribuendo a restituire un quadro vivido della società rurale dell’epoca.
L’opera offre uno sguardo sulle speranze, le difficoltà e l’adattamento di chi scelse di migrare inseguendo l’idea di un futuro diverso. Una vicenda emblematica delle esperienze di molte famiglie venete coinvolte nella colonizzazione dell’Agro Pontino.
Il libro è disponibile per il prestito presso la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”.





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