Lavoratori più felici in alta montagna: Aosta, Trento e Bolzano guidano la classifica della soddisfazione lavorativa. E il Veneto?

Marco Crepaz | 12 ottobre 2025 alle 22:24 | 0 commenti

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Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che ha elaborato i dati dell’indagine BES-Istat 2023, le province di Aosta, Trento e Bolzano registrano i più alti livelli di soddisfazione professionale in Italia. In questi territori oltre il 60% dei lavoratori dichiara di “amare il proprio lavoro”.

Nel complesso, 12,2 milioni di italiani, pari al 51,7% degli occupati, si dichiarano soddisfatti del proprio impiego, tenendo conto di fattori come retribuzione, orario, stabilità, distanza casa-lavoro e opportunità di crescita.

Classifica 2023 della soddisfazione lavorativa in Italia

Pos.RegioneOccupati soddisfatti (migliaia)Variazione % 2023/2019% occupati soddisfatti
1Valle d’Aosta70+16,161,7
2Trento (P.A.)161+10,061,1
3Bolzano (P.A.)170-3,160,5
4Umbria234+19,558,2
5Piemonte1.017+12,157,1
6Marche370+25,255,4
7Sardegna333+8,455,0
8Toscana874+17,754,2
9Lombardia2.353+14,053,9
10Friuli-Venezia Giulia294+8,853,5
11Emilia-Romagna1.057+3,953,1
12Lazio1.226+21,352,7
13Veneto1.142+13,852,3
14Molise79+1,652,2
15Abruzzo258+13,148,9
16Puglia619+15,648,2
17Liguria310+18,547,5
18Sicilia628+29,045,0
19Calabria245+17,143,8
20Basilicata96+15,242,3
21Campania681+19,141,2
Italia12.218+14,751,7

Fonte: Ufficio Studi CGIA su dati BES-Istat 2023

Le regioni alpine dominano la parte alta della classifica, mentre le aree meridionali continuano a registrare livelli di soddisfazione inferiori alla media. Le piccole dimensioni territoriali e la qualità della vita sembrano favorire il benessere lavorativo.

Classifica della qualità del lavoro (benessere aziendale)

La CGIA ha incrociato dieci indicatori su occupazione, precarietà, istruzione, sicurezza e lavoro irregolare per costruire un indice complessivo di benessere aziendale. La Lombardia guida la classifica nazionale, seguita da Bolzano e Veneto.

Pos.RegionePunteggio qualità del lavoro (max 100)
1Lombardia85
2P.A. Bolzano82,5
3Veneto78
4P.A. Trento75,5
5Piemonte75
6Friuli-Venezia Giulia71
7Emilia-Romagna70
8Valle d’Aosta68
9Toscana53,5
10Marche52
11Liguria52
12Umbria51,5
13Lazio45
14Sardegna45
15Abruzzo33
16Molise25,5
17Puglia25
18Basilicata24
19Sicilia15,5
20Campania14,5
21Calabria14

Fonte: CGIA su dati BES-Istat 2023

Focus sul Veneto

Il Veneto emerge come una delle regioni italiane con il miglior equilibrio tra stabilità occupazionale, regolarità contrattuale e sicurezza sul lavoro. Con un punteggio di 78/100 nella qualità del lavoro, la regione si posiziona sul podio nazionale dopo Lombardia e Bolzano.

Punti di forza principali:

  • Tasso di occupazione elevato (75,7%)
  • Basso part-time involontario (6,7%)
  • Lavoro irregolare ridotto (8,1%)
  • Partecipazione al lavoro stabile (6,6%)
  • Sicurezza sul lavoro sopra la media nazionale

L’unica criticità significativa è rappresentata dal livello di sovraistruzione (27,8%), segno di un capitale umano talvolta più qualificato rispetto alle mansioni svolte. Complessivamente, il Veneto si distingue per un modello produttivo solido e sostenibile, fondato su piccole e medie imprese radicate nel territorio, capaci di offrire lavoro di qualità e un ambiente professionale equilibrato.

Conclusioni

L’indagine CGIA delinea un’Italia divisa: un Nord caratterizzato da occupazione stabile e qualità del lavoro elevata, e un Sud ancora segnato da precarietà e bassa soddisfazione. Ma il messaggio più chiaro arriva dal Nord-Est: territori come il Veneto dimostrano che investire su impresa diffusa, regolarità e qualità può garantire benessere anche ai lavoratori.

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