Roberto Padrin nuovo presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO

Redazione | 01 settembre 2025 alle 23:02 | 0 commenti

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Il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin è il nuovo presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, subentrando a Stefano Zannier, assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna della Regione Friuli Venezia Giulia. La nomina è avvenuta oggi a Palazzo Piloni, durante il Consiglio di Amministrazione dell’ente.

La vicepresidenza è stata affidata a Peter Brunner, assessore provinciale della Provincia autonoma di Bolzano. Il passaggio segna l’avvio della rotazione triennale prevista dallo statuto, che assegna la presidenza a turno ai soci della Fondazione.

Padrin: “Il riconoscimento UNESCO è una responsabilità”
«Ringrazio il presidente uscente per il lavoro svolto – ha dichiarato Padrin –. Assumo questo incarico in un momento delicato, segnato da sfide come l’overtourism e la necessità di una frequentazione consapevole delle Dolomiti. Fragilità e bellezza sono due facce della stessa medaglia: dobbiamo lavorare sulla sostenibilità e sulla responsabilità».

Padrin ha sottolineato come il riconoscimento UNESCO non rappresenti un marchio turistico, ma un impegno delle comunità per trasmettere alle future generazioni un patrimonio unico, attraverso monitoraggio, rendicontazione e collaborazione tra enti.

Zannier: “Il patrimonio è unico, ma la ricchezza sta nella diversità”
Nel suo saluto, Zannier ha evidenziato l’importanza di adattare strategie ai diversi contesti del territorio dolomitico: «Le condizioni storiche ed economiche sono diversificate, per questo servono approcci specifici. L’esperienza degli ultimi anni, tra post-Covid e nuove dinamiche turistiche, ci ha insegnato che solo facendo rete possiamo affrontare queste sfide».

Progetti e iniziative
Tra i progetti realizzati sotto la presidenza Zannier figurano il Dolomites World Heritage Geotrail, che promuove una fruizione lenta e consapevole, campagne per la sicurezza in montagna, iniziative formative per amministratori e gestori di rifugio, e il Codice della comunicazione responsabile, nato per contrastare messaggi incoerenti con i valori UNESCO. In corso anche la produzione di nove documentari dedicati alla storia dell’alpinismo e alla geologia delle Dolomiti, in uscita nel 2026.

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