Déodat Dolomieu: il geologo che scoprì la dolomia e diede il nome alle Dolomiti

Redazione | 05 luglio 2025 alle 22:57 | 0 commenti

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Le Dolomiti, uno dei paesaggi montani più spettacolari del mondo, devono il loro nome a Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu (1750-1801), scienziato francese considerato uno dei padri della geologia moderna.

Nato nel 1750 in Francia, Dolomieu fu un instancabile viaggiatore ed esploratore dell’arco alpino. Durante una delle sue spedizioni tra Tirolo, Trentino e Alto Adige, si imbatté in una roccia calcarea che reagiva in modo insolito agli acidi: a differenza del calcare comune, non frizzava. Approfondendo le analisi, scoprì che questa roccia era ricca di magnesio, caratteristica che la rendeva unica.

Pubblicò i suoi studi nel 1791, descrivendo per la prima volta quella che, in suo onore, fu chiamata dolomia. Da qui deriva anche il nome delle montagne che dominano il Nord-Est italiano: le Dolomiti, celebri in tutto il mondo per le loro guglie imponenti, i paesaggi mozzafiato e lo spettacolare fenomeno dell’enrosadira, quando le vette si colorano di rosa al tramonto.

Déodat Dolomieu non scoprì direttamente tutte le zone delle Dolomiti come le conosciamo oggi, ma grazie ai suoi studi la comunità scientifica poté comprenderne l’origine geologica. Non vi sono prove certe di un suo passaggio nel Bellunese, ma la sua figura è strettamente legata a questi territori.

A testimonianza di questo legame, nel 2025 il Comune di Agordo, in provincia di Belluno, ha voluto rendergli omaggio intitolandogli una via e posando una targa commemorativa. La nuova Via Dolomieu, inaugurata in occasione del ventennale del gemellaggio tra Agordo e la cittadina francese di Dolomieu, si trova nei pressi dell’Istituto Minerario Follador-De Rossi, scuola che forma generazioni di geologi e tecnici minerari. La cerimonia è stata celebrata alla presenza di autorità locali e di una delegazione francese, a riprova dell’eredità scientifica e culturale che Dolomieu ha lasciato in questi territori.

Oggi le Dolomiti, dichiarate Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO nel 2009, continuano ad attirare ogni anno milioni di turisti, alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo. La loro bellezza mozzafiato, unita alla loro unicità geologica, mantiene vivo il nome di Déodat Dolomieu, simbolo di una scienza che, ancora oggi, ci aiuta a leggere e rispettare la natura.

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