Zecche: come riconoscerle, prevenirle e proteggersi durante le passeggiate in montagna

Redazione | 03 luglio 2025 alle 21:32 | 0 commenti

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Con l’arrivo dell’estate e delle giornate calde, aumenta anche il rischio di incontrare le zecche durante passeggiate, escursioni o attività all’aperto in montagna, nei boschi o nelle aree verdi. Questi piccoli parassiti, attivi soprattutto nei mesi caldi, si annidano nell’erba alta e tra i cespugli in attesa di un ospite a cui attaccarsi. Per chi ama la natura e le camminate, è fondamentale sapere come riconoscere le zecche, come prevenirne le punture e come comportarsi in caso di morso, per evitare possibili malattie trasmesse da questi artropodi.

Le zecche: cosa sono e quante specie vivono in Italia

Le zecche sono artropodi parassiti appartenenti allo stesso ordine degli acari, strettamente imparentati con ragni e scorpioni. In Italia sono presenti circa 40 specie di zecche, suddivise tra zecche dure (famiglia Ixodidi) e zecche molli (Argasidi). Le prime, di maggiore interesse sanitario, parassitano soprattutto mammiferi e sono responsabili della trasmissione di numerosi patogeni.

Le specie più diffuse

Tra le specie più comuni si trovano la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), diffusa in aree collinari e montane fino ai 1.300-1.400 metri, e la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), presente in contesti rurali e urbani. Altre specie di interesse sono Dermacentor marginatus e Hyalomma marginatum, meno comuni ma potenzialmente pericolose.

Dove vivono e come si comportano

Il ciclo vitale delle zecche comprende quattro fasi: uovo, larva, ninfa e adulto. Ogni fase richiede un pasto di sangue. Le larve si nutrono spesso di piccoli animali come roditori o uccelli, mentre gli adulti preferiscono ospiti di dimensioni maggiori, inclusi animali domestici e uomo.

Le zecche si trovano soprattutto nei prati, nei boschi, nei sentieri poco battuti e nei giardini urbani non curati. Per questo è importante prendere precauzioni quando si frequentano ambienti naturali.

Le malattie trasmesse dalle zecche

Le zecche possono veicolare diverse malattie. Tra le più note:

  • Malattia di Lyme, provocata da Borrelia burgdorferi, si manifesta con un arrossamento a bersaglio attorno al morso, febbre e dolori articolari.
  • Encefalite da zecche (TBE), infezione virale che può causare sintomi lievi o gravi forme di encefalite. Esiste un vaccino per le categorie a rischio.
  • Febbre bottonosa del Mediterraneo, tipica delle aree meridionali, trasmessa soprattutto dalla zecca del cane, causa febbre, esantema cutaneo e malessere.
  • Babesiosi canina, malattia parassitaria diffusa tra i cani, trasmessa principalmente da Rhipicephalus sanguineus.

Prevenire è possibile: i consigli utili

Per ridurre il rischio di puntura:

  • Indossare pantaloni lunghi infilati nei calzini e magliette dentro i pantaloni, preferibilmente di colori chiari per individuare più facilmente le zecche.
  • Evitare l’erba alta e camminare sui sentieri tracciati.
  • Controllare sempre il corpo, i vestiti e gli animali domestici dopo una passeggiata.
  • Lavare gli indumenti a temperature superiori ai 30°C.

Anche cani e gatti vanno protetti con antiparassitari specifici e controllati regolarmente.

Cosa fare in caso di morso

Se si trova una zecca attaccata alla pelle, rimuoverla subito con una pinzetta a punta fine, afferrandola vicino alla pelle e tirando con delicatezza e rotazione. Evitare sostanze irritanti o metodi casalinghi. Disinfettare la zona e monitorare eventuali sintomi come febbre o arrossamenti anomali.

La sorveglianza e i controlli

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie svolge attività di monitoraggio delle specie e delle malattie trasmesse, offrendo supporto a cittadini, veterinari e strutture sanitarie. È possibile consegnare esemplari di zecche per analisi ed eventuale identificazione.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito ufficiale www.izsvenezie.it o contattare i referenti del Laboratorio di parassitologia.

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