A dieci anni dalla sua scomparsa, Franco Fiabane, scultore bellunese tra i più rappresentativi del secondo Novecento, viene celebrato con un articolato percorso di valorizzazione. Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 18.00, Palazzo Crepadona ospiterà la conferenza inaugurale “Franco Fiabane: dentro la scultura, la scultura dentro”, primo evento di un programma che si concluderà nell’autunno con una grande mostra a Palazzo Fulcis.
L’omaggio a uno scultore radicato nel territorio
L’incontro, promosso dal Club Inner Wheel di Belluno, vedrà il confronto tra Cristina Falsarella, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vittorio Veneto, e don Giacomo Mazzorana, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici della Diocesi di Belluno-Feltre. La conferenza offrirà un approfondimento biografico e artistico su Fiabane, con particolare attenzione alle sue opere sacre realizzate tra la provincia di Belluno e il territorio vittoriese.
Saranno analizzati alcuni dei progetti più significativi, tra cui:
- il Cimitero monumentale di Fortogna
- le sculture della chiesa di Mas-Peron
- opere che testimoniano un intenso dialogo tra materia e spiritualità
Una rete di enti per ricordare Fiabane
Il progetto vede coinvolti numerosi attori locali:
- Circolo Cultura e Stampa Bellunese
- Provincia di Belluno
- Comune di Belluno
- Rotary Club di Belluno, impegnato in una campagna fotografica delle opere di Fiabane nel territorio
L’obiettivo è arrivare alla creazione di un itinerario tematico permanente dedicato allo scultore, per rendere accessibile e fruibile il suo patrimonio artistico diffuso.
Chi era Franco Fiabane
Nato a Belluno nel 1937, Franco Fiabane si è formato nella bottega paterna e ha collaborato con Augusto Murer, sviluppando un linguaggio scultoreo originale, legato alla tradizione ma aperto alla sperimentazione.
Tra i materiali usati:
- pietra
- bronzo
- legno
- grafica
Le sue opere, esposte anche all’estero, sono presenti in chiese, cimiteri e spazi pubblici. Alcune delle più celebri includono:
- Resurrezione con superstiti nella chiesetta del Vajont
- Madonna Regina delle Dolomiti sulla Marmolada
- Tabernacolo della chiesa di Longarone di Giovanni Michelucci
- Madonna delle Ande in Argentina
- Via Crucis al Santuario del Nevegal
- Porte della chiesa di Lentiai
- Trittico al Cimitero delle Vittime del Vajont
Un’eredità viva: arte, memoria, identità
Il ciclo di eventi non intende solo commemorare Fiabane, ma stimolare una riflessione contemporanea sul ruolo della scultura, sul rapporto tra arte e territorio, sulla funzione della memoria collettiva. Una valorizzazione che nasce dalle radici locali per parlare un linguaggio universale.




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