Franco Fiabane: al via a Belluno un percorso di valorizzazione a dieci anni dalla scomparsa

Redazione | 17 giugno 2025 alle 22:55 | 0 commenti

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A dieci anni dalla sua scomparsa, Franco Fiabane, scultore bellunese tra i più rappresentativi del secondo Novecento, viene celebrato con un articolato percorso di valorizzazione. Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 18.00, Palazzo Crepadona ospiterà la conferenza inaugurale “Franco Fiabane: dentro la scultura, la scultura dentro”, primo evento di un programma che si concluderà nell’autunno con una grande mostra a Palazzo Fulcis.

L’omaggio a uno scultore radicato nel territorio

L’incontro, promosso dal Club Inner Wheel di Belluno, vedrà il confronto tra Cristina Falsarella, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vittorio Veneto, e don Giacomo Mazzorana, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici della Diocesi di Belluno-Feltre. La conferenza offrirà un approfondimento biografico e artistico su Fiabane, con particolare attenzione alle sue opere sacre realizzate tra la provincia di Belluno e il territorio vittoriese.

Saranno analizzati alcuni dei progetti più significativi, tra cui:

  • il Cimitero monumentale di Fortogna
  • le sculture della chiesa di Mas-Peron
  • opere che testimoniano un intenso dialogo tra materia e spiritualità

Una rete di enti per ricordare Fiabane

Il progetto vede coinvolti numerosi attori locali:

  • Circolo Cultura e Stampa Bellunese
  • Provincia di Belluno
  • Comune di Belluno
  • Rotary Club di Belluno, impegnato in una campagna fotografica delle opere di Fiabane nel territorio

L’obiettivo è arrivare alla creazione di un itinerario tematico permanente dedicato allo scultore, per rendere accessibile e fruibile il suo patrimonio artistico diffuso.

Chi era Franco Fiabane

Nato a Belluno nel 1937, Franco Fiabane si è formato nella bottega paterna e ha collaborato con Augusto Murer, sviluppando un linguaggio scultoreo originale, legato alla tradizione ma aperto alla sperimentazione.

Tra i materiali usati:

  • pietra
  • bronzo
  • legno
  • grafica

Le sue opere, esposte anche all’estero, sono presenti in chiese, cimiteri e spazi pubblici. Alcune delle più celebri includono:

  • Resurrezione con superstiti nella chiesetta del Vajont
  • Madonna Regina delle Dolomiti sulla Marmolada
  • Tabernacolo della chiesa di Longarone di Giovanni Michelucci
  • Madonna delle Ande in Argentina
  • Via Crucis al Santuario del Nevegal
  • Porte della chiesa di Lentiai
  • Trittico al Cimitero delle Vittime del Vajont

Un’eredità viva: arte, memoria, identità

Il ciclo di eventi non intende solo commemorare Fiabane, ma stimolare una riflessione contemporanea sul ruolo della scultura, sul rapporto tra arte e territorio, sulla funzione della memoria collettiva. Una valorizzazione che nasce dalle radici locali per parlare un linguaggio universale.

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