“La voce dei nonni”: Antoninho Sbroglio, lo scultore delle pietre e della memoria

Marco Crepaz | 04 giugno 2025 alle 14:40 | 0 commenti

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Un nuovo capitolo del progetto “La voce dei nonni e delle nonne” della Famiglia Bellunese Serra Gaúcha ci porta a conoscere Antoninho Sbroglio, conosciuto come “Toni dei Sassi”, 79 anni, nato nella frazione di Gramado, comune di Nova Prata, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul.

La sua è una storia che affonda le radici nella terra e nella pietra, come quella di molti discendenti di immigrati italiani. La famiglia Sbroglio proviene da Chirignago, in provincia di Venezia. Fin da bambino, Antoninho ha iniziato a lavorare nelle cave di basalto sotto la guida del padre Raimundo, imparando un mestiere antico e faticoso.

Quella che era una necessità è diventata nel tempo un’arte. Antoninho ha saputo trasformare la pietra in sculture che raccontano l’emigrazione italiana, simboli concreti di memoria collettiva. Le sue opere più imponenti si trovano nei castelli di Flores da Cunha e Farroupilha, due comuni del Rio Grande do Sul. Ci sono voluti oltre cinque anni per completare questi lavori.

Nell’intervista Antoninho presenta una miniatura di un mulino in pietra, fedele riproduzione di quelli originari costruiti in legno dai primi coloni. I mulini, spiegava, servivano per macinare i cereali e garantire il sostentamento delle famiglie immigrate. Oggi, molti di quei mulini in legno sono andati distrutti; le sue opere in pietra vogliono conservarne la memoria per le generazioni future.

Una delle sculture più emblematiche di Antoninho è un vagone trainato da buoi, scolpito interamente in basalto, posto all’ingresso nord della città di Nova Prata. Un monumento che accoglie i visitatori con il peso della storia e la forza della tradizione.

L’intervista ad Antoninho è stata raccolta da Davino Contini nell’ambito del progetto, che intende dare voce agli anziani delle comunità italo-brasiliane, testimoni diretti di un passato fatto di fatica, ingegno e orgoglio.

Attraverso la pietra, Toni dei Sassi racconta non solo la sua storia, ma quella di un intero popolo che ha saputo costruire un futuro lontano dalla propria terra, senza mai dimenticare le proprie radici.

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