Pellegrinaggio ai santuari mariani cari a Papa Luciani: la Fondazione di Canale d’Agordo sulle orme del “Papa delle Dolomiti”

Redazione | 28 maggio 2025 alle 20:08 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Nel cuore dell’anno giubilare dedicato alla Speranza, la Fondazione Papa Luciani Onlus ha dato avvio a una nuova iniziativa spirituale e culturale dal titolo “Il Papa delle Dolomiti – I santuari legati al Beato Giovanni Paolo I”, con un pellegrinaggio di tre giorni nei luoghi mariani più amati dal pontefice originario della Valle del Biois.

L’itinerario ha coinvolto due dei più suggestivi santuari del Trentino-Alto Adige: la Madonna di Pietralba, in provincia di Bolzano, e San Romedio, in Val di Non, entrambi visitati e frequentati da Albino Luciani fin dalla giovinezza. «Sono luoghi ai quali Giovanni Paolo I era profondamente legato – spiega Loris Serafini della Fondazione – che custodiscono non solo un grande valore spirituale ma anche un importante legame affettivo e culturale con la sua terra d’origine».

La partenza del pellegrinaggio è avvenuta venerdì 23 maggio: un gruppo di dieci fedeli provenienti da Canale d’Agordo e dai paesi vicini si è messo in cammino, in parte direttamente dal paese natale del beato, in parte dal Passo Carezza, con destinazione il Santuario di Pietralba. Lì i pellegrini sono stati accolti dai Frati Servi di Maria, che hanno celebrato la Messa nel santuario dove nel 2023 è stata collocata una statua di papa Luciani, posta nell’altare laterale sinistro.

Il giorno successivo, sabato 24 maggio, il gruppo ha attraversato il Passo della Mendola, per poi concludere il pellegrinaggio domenica 25 maggio con la salita al Santuario di San Romedio, uno dei luoghi spirituali più iconici del Trentino. «A celebrare la Messa è stato il nostro arciprete don Vito De Vido, insieme al rettore del santuario – racconta ancora Serafini – ed è stato un momento di intensa spiritualità. Ai pellegrini a piedi si sono uniti anche altri fedeli giunti in pullman, per un totale di circa cinquanta partecipanti».

L’iniziativa ha riscontrato una partecipazione sentita, offrendo ai presenti un’occasione per approfondire il legame tra la spiritualità dolomitica e il magistero del beato Giovanni Paolo I, beatificato nel 2022 da papa Francesco. Un legame che è anche storico e culturale, come sottolinea Serafini: «Nella valle del Biois esiste l’unica chiesa della diocesi di Belluno–Feltre dedicata a San Romedio, un ulteriore segno della connessione profonda che unisce questi territori».

Questo primo pellegrinaggio segna l’inizio di un percorso che, nel contesto del Giubileo della Speranza, punta a riscoprire i luoghi simbolo della fede mariana che hanno formato la spiritualità del “Papa del sorriso”. Un invito a camminare – nel senso fisico e spirituale – sulle orme di un pontefice che, come ha detto San Giovanni Paolo II, «ha lasciato un messaggio di grande valore, inversamente proporzionale alla durata del suo pontificato».

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate