Occupazione in Italia: giovani in difficoltà, migliorano i dati tra gli over 35

Marco Crepaz | 08 maggio 2025 alle 17:09 | 0 commenti

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Il mercato del lavoro italiano a marzo 2025 mostra andamenti differenziati per fasce d’età, secondo quanto rilevato dall’ISTAT. Il numero complessivo degli occupati è pari a 24 milioni 307mila, con una leggera diminuzione rispetto a febbraio. In calo risultano gli autonomi (5 milioni 153mila) e i dipendenti a termine (2 milioni 594mila), mentre crescono i dipendenti permanenti (16 milioni 560mila).

I principali indicatori restano stabili: il tasso di occupazione si conferma al 63,0%, quello di inattività al 32,9%, mentre il tasso di disoccupazione sale leggermente, attestandosi al 6,0%.

Giovani: occupazione in calo, disoccupazione in aumento

Tra febbraio e marzo 2025, i dati ISTAT evidenziano un peggioramento per gli under 35. Tra i 15-24enni il tasso di disoccupazione aumenta in modo marcato, mentre cala l’occupazione. Nella fascia 25-34 anni si rileva un incremento dell’inattività e un peggioramento dei livelli occupazionali. Su base annua, per i giovani tra i 15 e i 34 anni si registra un calo dell’occupazione e un aumento dell’inattività.

Over 35: occupazione in crescita e disoccupazione in calo

Al contrario, le fasce di età più avanzate mostrano segnali di miglioramento. Tra i 35-49enni aumentano sia il tasso di occupazione che quello di disoccupazione, ma cala l’inattività. Tra gli over 50, l’occupazione si mantiene stabile, mentre diminuisce la disoccupazione e cresce lievemente l’inattività.

Confronto annuale: +450mila occupati in un anno

Rispetto a marzo 2024, gli occupati aumentano di 450mila unità. Questo incremento si deve principalmente alla crescita dei dipendenti permanenti (+673mila) e, in misura minore, degli autonomi (+47mila). I dipendenti a termine registrano invece una flessione (-269mila), segnalando una contrazione nella componente più precaria del mercato del lavoro.

Il report ISTAT di marzo 2025 conferma dunque una dinamica occupazionale a doppia velocità: da un lato la stabilizzazione per i lavoratori over 35, dall’altro maggiori difficoltà per i più giovani nel trovare e mantenere un impiego.

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