Occupazione in Italia: andamento e tendenze a gennaio 2025

Marco Crepaz | 10 marzo 2025 alle 14:41 | 0 commenti

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A gennaio 2025, secondo i dati ISTAT, il numero degli occupati in Italia ha raggiunto i 24 milioni e 222mila, con un incremento dello 0,6% rispetto a dicembre 2024, pari a 145mila nuovi posti di lavoro. Questo aumento interessa sia uomini che donne, lavoratori dipendenti e autonomi, e tutte le fasce d’età ad eccezione dei 35-49enni, il cui numero di occupati è in diminuzione. Il tasso di occupazione cresce al 62,8%, con un incremento di 0,4 punti percentuali.

Parallelamente, il numero di disoccupati è sceso di 9mila unità (-0,6%), con una riduzione più marcata tra gli uomini e in tutte le fasce d’età, eccetto i 25-34enni per i quali si registra un incremento. Il tasso di disoccupazione si attesta al 6,3%, in calo dello 0,1%, mentre quello giovanile scende al 18,7% (-0,3%).

Il quadro degli inattivi

Il numero di persone inattive, ossia coloro che non lavorano e non cercano attivamente un’occupazione, è diminuito di 146mila unità (-1,2%). Il calo è stato più evidente tra gli under 35 e gli over 50, mentre nella fascia 35-49 anni si registra un lieve aumento. Il tasso di inattività cala al 32,9% (-0,4 punti percentuali).

Confronto trimestrale e tendenze annuali

Analizzando il trimestre novembre 2024-gennaio 2025 rispetto al periodo agosto-ottobre 2024, emerge un incremento degli occupati di 85mila unità (+0,4%). L’aumento dell’occupazione si accompagna a un incremento delle persone in cerca di lavoro (+1,4%, pari a 22mila unità) e a una riduzione degli inattivi (-0,8%, pari a 99mila persone).

Su base annua, rispetto a gennaio 2024, l’occupazione è aumentata del 2,2%, pari a 513mila unità in più. La crescita riguarda uomini, donne, 25-34enni e over 50, mentre si registra un calo tra i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione è aumentato di un punto percentuale nell’ultimo anno.

Differenze di genere nel mercato del lavoro

L’analisi per genere mostra che gli uomini hanno registrato un incremento dell’occupazione dello 0,8% rispetto a dicembre 2024, mentre per le donne l’aumento è stato dello 0,3%. Il tasso di occupazione maschile si attesta al 72%, quello femminile al 53,5%. Il tasso di disoccupazione maschile cala al 5,6%, mentre quello femminile rimane stabile al 7,3%.

Variazioni per tipologia di occupazione

L’aumento dell’occupazione è trainato dai lavoratori dipendenti permanenti (+60mila unità) e dagli autonomi (+51mila), mentre i lavoratori a termine registrano un incremento minore (+34mila). Su base annua, la crescita dell’occupazione dipendente è concentrata tra i contratti permanenti (+702mila unità), mentre quelli a termine sono in calo (-230mila unità).

Dinamiche per fasce d’età

L’occupazione cresce tra i 25-34enni (+38mila unità) e tra gli over 50 (+133mila), mentre cala tra i 35-49enni (-39mila). Il tasso di occupazione giovanile (15-24 anni) è al 19,9%, mentre il tasso di disoccupazione giovanile scende al 18,7% (-3,1 punti rispetto all’anno precedente). Per gli over 50, il tasso di occupazione cresce al 66,1%, con un calo del tasso di disoccupazione al 3,9%.

Prospettive future

La crescita dell’occupazione e il calo della disoccupazione rappresentano segnali positivi per il mercato del lavoro italiano. Tuttavia, persistono alcune criticità, come la riduzione dell’occupazione tra i giovani e la necessità di consolidare la stabilità contrattuale. Nei prossimi mesi, sarà fondamentale monitorare l’impatto delle politiche economiche e delle riforme sul mercato del lavoro per garantire una crescita sostenibile e inclusiva.

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