DolomitINLingua. Un progetto “Le Lingue nel Mondo” che ha fatto conoscere la realtà bellunese

Loriana Pison | 09 marzo 2025 alle 14:38 | 0 commenti

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Unire lingue, cultura, natura, storia, letteratura, arte, conoscenza del nostro territorio, possibile?

Si, un progetto attivo da più di 20 anni, partendo da laboratori in lingua straniera, aggiungendo attività volte alla conoscenza del territorio bellunese.

Le Lingue Nel Mondo, Centro Linguistico Internazionale, associazione culturale sorta nel 2001 a Polpet di Ponte nelle Alpi, ha voluto integrare i suoi laboratori linguistici e culturali atti a conoscere il mondo e perché no, anche la conoscenza dei nostri luoghi, con ciò che il territorio offre; questo attraverso il progetto DolomitINLingua.

I DolomitINLingua vengono svolti in diversi luoghi scelti da Le Lingue nel Mondo in accordo con chi gestisce attività culturali o produttive del territorio bellusese, appositamente ognuno diverso dall’altro.

Ai laboratori linguistici guidati da madrelingua vengono affiancati visite e laboratori guidati da esperti del territorio. Qualche esempio:

Feltre inconsueta: dopo una mattinata di laboratori linguistici, il pomeriggio è dedicato alla visita della città, scovando cancellate, serrature, balconcini realizzati nella scuola del Rizzarda, per concludere al Museo dedicato a questo artigiano/artista.

Castello di Zumelle: un misto di attività linguistiche e medioevo, con visita al castello e laboratori medioevali a scelta.

Le Zercole tra erbe e fiori: al mattino un bel percorso natura tra verdi pascoli, guidato da Ezia, esperta di fiori e piante. All’arrivo alle Zercole gli esperti linguistici sono pronti ad aspettare gli studenti per un laboratorio attivo e coinvolgente, naturalmente in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, giapponese, croato … Il pomeriggio sarà invece dedicato a laboratori creativo e manuale con fiori, farine, materiali naturali, a scelta tra molte proposte.

Laghi di rio Cavalli: attività in lingua nella fattoria didattica di Levego, all’interno di un parco agrituristico a contatto con animali, piante, la pesca sportiva, odori, sapori.

La Vena d’Oro, ritorno alla Bella Époque: studenti e docenti passeggeranno, come ai tempi d’oro, nel magnifico parco creato da un imprenditore per la nobiltà di tutta Europa, grazie al beneficio delle acque che vi scorrono. Una villa, una ristrutturazione, un parco, un laghetto, una comunità. Sorto intorno a due sorgenti di acqua e delimitato da un parco di sei ettari, prende il nome dalla “Vena d’Oro”, una fonte conosciuta sin dall’epoca romana. In questo luogo è possibile scegliere anche il laboratorio di cucina oppure di pittura.

Villa Buzzati: laboratori nel bel giardino e nel granaio, con letture tratte da testi dello scrittore e giornalista Dino Buzzati e successiva visita alla villa e ai suoi segreti. Nel pomeriggio percorso natura nella Valmorel di Buzzati o, a scelta, visita nella sua Belluno.

Scalpellini di Castellavazzo: visita al paese di pietra  e scoperta della memoria e l’identità dell’antico borgo e del suo popolo, alle porte della Valle del Cadore. Gli studenti scopriranno lo scintillio del lavoro degli scalpellini, attraverso laboratori pratici, all’interno e all’esterno del museo, con personale specializzato. Lingue straniere e sperimentazioni.  Per concludere la visita alla diga e ai luoghi dellla memoria: il Vajont.

La foresta del Cansiglio, tra tamiseri e scatoleri: presso il suggestivo altopiano, nel mondo dei villaggi cimbri, tra faggete e l’abete bianco, alla scoperta di una popolazione che ha lasciato un segno linguistico e culturale nel territorio bellunese e in parte anche della provincia di Treviso. Gli studenti saranno catturati dalla magia della foresta dove natura e storia sono abbracciate da fili sottili.

Insomma, una serie di proposte che abbracciassero le lingue straniere, DNA di Le Lingue Nel Mondo e che potessero valorizzare la bellezza di quelle parti del bellunese ancora poco conosciute e forse per questo ancora più incantevoli.
Una bella alternativa alla Gita Scolastica di numerose scuole che volessero venire a Belluno per uno o più giorni di immersione linguistica, nel verde e nella pace.

Loriana Pison

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