Una storia di speranze, sacrifici e tragedie. È il filo conduttore di “I neri fantasmi di Marcinelle”, il nuovo libro dello storico Egidio Pasuch, che sarà presentato mercoledì 12 febbraio 2025, alle 17:00, a Lamon, presso il Centro A.M.O., in via Ferd, 52.
L’opera ripercorre oltre un secolo di emigrazione bellunese verso il Belgio, mettendo in luce le aspirazioni, le difficoltà e i drammi vissuti da migliaia di lavoratori italiani.
Il Belgio: da terra promessa a inferno di carbone
Negli anni del secondo dopoguerra, il Belgio – soprannominato il “Paese Nero” per le sue numerose miniere di carbone – rappresentò per molti italiani una possibilità di riscatto. Tuttavia, il sogno di una vita migliore si trasformò spesso in un incubo.
La tragedia simbolo di questa emigrazione è quella di Marcinelle: l’8 agosto 1956, un incendio nella miniera di Bois du Cazier provocò la morte di 262 minatori, tra cui 136 italiani. Tra le vittime c’era anche Dino Della Vecchia, originario di Sedico, il cui nome è ancora oggi un simbolo di sacrificio e dolore per la comunità bellunese.
L’importanza della memoria storica
Nel suo libro, Pasuch analizza anche il ruolo della stampa locale: in un primo momento, l’emigrazione verso il Belgio fu accolta con entusiasmo, vista come un’opportunità di lavoro in un Paese culturalmente vicino all’Italia. Con il tempo, però, le prime vittime e l’apertura di nuove rotte migratorie portarono a un graduale declino dei flussi migratori verso il Belgio.
Grazie a un’approfondita ricerca storica e a numerose testimonianze dirette, Pasuch restituisce un ritratto intenso e struggente di una delle pagine più significative e dolorose della storia bellunese.
Un evento da non perdere
La presentazione del libro è a ingresso libero. Un’occasione imperdibile per chi vuole approfondire un capitolo fondamentale della storia dell’emigrazione italiana e mantenere viva la memoria delle generazioni che hanno vissuto questo difficile percorso.




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