Dal 16 gennaio al 28 aprile 2024, il Museo Nazionale di Zurigo ha ospitato la mostra “Esperienze Svizzera – Italianità”, un’esposizione che ha raccontato il profondo legame tra Italia e Svizzera. Attraverso dieci testimonianze dirette, i visitatori hanno potuto esplorare come l’immigrazione italiana e la cultura autoctona abbiano influenzato la società svizzera, lasciando un segno indelebile nella sua storia contemporanea.
Un’italianità radicata tra storia e vita quotidiana
L’italianità in Svizzera è stata rappresentata come un fenomeno complesso, risultato dell’incontro tra l’immigrazione italiana e la presenza storica nelle regioni italofone, come il Ticino e il Canton Grigioni. La mostra ha evidenziato i contributi essenziali degli italiani nel dopoguerra, quando quasi la metà dell’emigrazione italiana si diresse verso la Svizzera. Lavoratori italiani hanno costruito infrastrutture, fabbriche e dighe, affrontando al contempo sfide come il divieto di ricongiungimento familiare per i figli dei lavoratori stagionali.
La cultura italiana nel tessuto sociale svizzero
Oltre alla storia dell’immigrazione, l’esposizione ha celebrato lo stile di vita italiano, che nel tempo è diventato parte integrante della quotidianità svizzera, dal cibo alla moda, passando per momenti di orgoglio collettivo come la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio del 1982. Questi eventi hanno consolidato il valore del made in Italy e rafforzato l’identità culturale degli italiani all’estero.
Il commento di Oscar De Bona
Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha elogiato l’iniziativa, sottolineando il ruolo fondamentale della memoria e della cultura: “La mostra ‘Esperienze Svizzera – Italianità’ è stata un esempio eccellente di come valorizzare le radici italiane all’estero. Iniziative di questo tipo ci ricordano l’importanza di mantenere vivo il legame con la nostra storia. Anche il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni svolge un ruolo chiave nel custodire e trasmettere la memoria dei tanti italiani che hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove. È essenziale continuare a promuovere questo dialogo culturale tra le comunità.”
Un formato espositivo innovativo
La mostra si è distinta per il suo approccio innovativo: al centro della narrazione, infatti, non vi erano solo oggetti, ma anche esperienze personali raccontate da testimoni diretti. Questo ha permesso ai visitatori di immergersi in storie autentiche che hanno dato una nuova prospettiva sui cambiamenti sociali e culturali che hanno plasmato la Svizzera moderna.
Una mostra che resterà nella memoria
Anche se la mostra è terminata, il suo messaggio rimane attuale: celebrare il dialogo tra culture e riconoscere l’impatto positivo dell’immigrazione sulla società. Per chi volesse approfondire, il Museo Nazionale di Zurigo continua a offrire esposizioni che valorizzano il patrimonio culturale.
Paolo Sebben




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