Il Bollettino socio-economico del Veneto di ottobre 2024, curato dall’Ufficio di Statistica della Regione, offre una panoramica dettagliata della situazione economica e sociale della regione. Nonostante l’incertezza geopolitica e il rallentamento globale, il Veneto mostra segnali di resilienza e dinamismo in diversi settori.
Economia: PIL e consumi in crescita moderata
Il Prodotto Interno Lordo del Veneto è previsto in crescita del +0,8% nel 2024, in linea con la media nazionale. I consumi delle famiglie registrano un aumento dello 0,5%, mentre gli investimenti fissi lordi crescono del 2,9%, a testimonianza della ripresa economica. Nel 2025, la regione dovrebbe confermare il trend positivo con un PIL al +0,9%, anche se gli investimenti subiranno un lieve calo.
Inflazione: segnali di rallentamento
L’inflazione, cresciuta rapidamente nel 2022, continua a rallentare. A settembre 2024 il tasso in Veneto è sceso al +0,9%, il livello più basso dell’anno. Questo risultato è legato principalmente alla riduzione dei prezzi energetici e al contenimento di alcuni servizi, nonostante un lieve aumento dei costi alimentari.
Export: calo ma con eccellenze
Le esportazioni venete hanno subito una contrazione del -3,5% nel primo semestre 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, con una perdita di 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, alcuni settori si sono distinti, come il comparto orafo (+14,2%) e il vitivinicolo (+5,7%). Tra i mercati, si segnalano aumenti verso Turchia e Romania, mentre Germania e USA registrano cali significativi.
Turismo: crescita nei flussi internazionali
Il turismo veneto registra dati positivi nei primi otto mesi del 2024, con un aumento degli arrivi (+2,6%) e delle presenze (+1,3%) rispetto all’anno precedente. In particolare, gli stranieri, provenienti da Germania, USA e Cina, mostrano un interesse crescente per la regione. Le destinazioni preferite includono mare, lago e montagna.
Mercato del lavoro: tasso di occupazione ai massimi livelli
Il tasso di occupazione in Veneto raggiunge il 70,8% nel secondo trimestre 2024, superando la media nazionale (62,3%). I disoccupati diminuiscono del -38,2% rispetto al 2023, attestandosi a circa 61mila persone, mentre gli inattivi aumentano leggermente. La regione si conferma tra le più dinamiche d’Italia.
Curiosità: patrimonio abitativo e sostenibilità
Tra il 2011 e il 2021, il numero di abitazioni in Veneto è cresciuto del 10,7%, con un picco nella provincia di Belluno (+14,5%). Tuttavia, il 22% delle abitazioni risulta non occupato, una percentuale che sale nei comuni turistici e montani. Sul fronte ambientale, la qualità dell’aria mostra miglioramenti, con il rispetto dei limiti di legge per biossido di azoto e ozono.




0 commenti