Mido 2025. Berton: «Una vetrina strategica per l’eccellenza dell’occhialeria italiana»

Redazione | 06 febbraio 2025 alle 14:36 | 0 commenti

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In occasione di MIDO 2025, la più importante fiera internazionale dedicata all’occhiale, abbiamo intervistato Lorraine Berton (nella foto), presidente di ANFAO (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), per esplorare le novità e le iniziative che l’associazione presenterà per supportare l’industria dell’occhialeria italiana. Dalla valorizzazione del Made in Italy alla sostenibilità, dall’inclusione all’innovazione tecnologica, ANFAO si conferma un punto di riferimento per il settore.

Quali sono le principali novità che ANFAO presenterà a MIDO 2025 per supportare l’industria dell’occhialeria italiana?

ANFAO è impegnata nella valorizzazione e nel sostegno all’occhialeria italiana tutto l’anno, con progetti di formazione, incontri istituzionali ed eventi in Italia e all’estero. MIDO è una vetrina internazionale imprescindibile per la nostra associazione poiché in un solo luogo e in un tempo limitato possiamo incontrare e sensibilizzare i professionisti che operano nel settore a tutti i livelli e confrontarci con i mercati e le culture di tutto il mondo. MIDO è l’occasione per incontrare i rappresentanti delle associazioni di categoria internazionali come USA, Canada, Cina, Giappone, Brasile, valorizzando il Made in Italy e stimolando le relazioni che servono per il mercato. MIDO è anche una vetrina imperdibile per portare alla ribalta progetti strategici della nostra associazione come la mostra The Lens of Time, che presenteremo al The Vision Stage sabato 8 febbraio alle 13, a cui è atteso anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. La mostra è promossa dalla nostra Associazione ed è curata dalla Fondazione Museo dell’Occhiale e aprirà le porte il prossimo 6 maggio 2025 a Palazzo Flangini, nel cuore di Venezia. A MIDO porteremo anche altri temi al centro dell’attenzione dei professionisti, quali l’inclusione, la sostenibilità nel settore dell’occhialeria e molto altro.

In qualità di prima donna presidente di ANFAO, come vede l’evoluzione del ruolo delle donne nel settore dell’occhialeria?

Sono convinta che quando si ha la passione e la volontà, si può conquistare tutto quello che si desidera e anche nel nostro settore, sebbene ci sia ancora molto da fare, siamo sulla strada giusta per la valorizzazione del ruolo femminile in questo comparto, a tutti i livelli. MIDO rappresenta in questo senso un’occasione unica per discutere di questo tema e confrontarci con professionisti di tutto il mondo per fare sinergia, valorizzare i punti di forza e individuare quelli di debolezza su cui lavorare. Per questo abbiamo organizzato un convegno che parla proprio di inclusività e che riguarda le donne, ma non solo. L’incontro si intitola Ops, l’ho detto ancora e si svolgerà domenica alle 11 nello spazio The Vision Stage. Il tema centrale del convegno sarà il benessere delle persone all’interno dei contesti lavorativi, valorizzando una cultura aziendale rispettosa delle differenze. Siamo convinti che l’adozione di un linguaggio inclusivo, che è un tassello fondamentale del più ampio cambiamento in atto, sia essenziale per costruire un futuro in cui ogni individuo possa sentirsi rappresentato e valorizzato, a beneficio della crescita del sistema produttivo. Ne parleremo con Sabrina Paulon, Vicepresidente ANFAO, Monia Dardi, Organizational Consultant Diversity Equity & Inclusion, Mylia e con Paolo Ruffini, che ha messo l’inclusione al centro del suo lavoro attoriale. Come presidente di ANFAO, parteciperò anche alla tavola rotonda organizzata dalla statunitense OWA – Optical Women’s Association sul ruolo delle donne nell’imprenditoria dell’eyewear internazionale.

MIDO è riconosciuto come un evento internazionale di rilievo nel settore. Quali strategie sono state adottate per attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo all’edizione 2025? Per essere attrattivo, a MIDO basta… essere MIDO! Al di là delle battute, tutti i professionisti sanno che il salone di Milano è l’unico al mondo a rappresentare tutta la filiera. È l’unico ad avere ad esempio un’area interamente dedicata ai macchinari (area Tech al padiglione 6). È l’unico a dedicare un intero padiglione, il 3, ai produttori di lenti. È l’unico a poter vantare più di 1.200 espositori da tutto il mondo e uno spazio espositivo di 7 padiglioni, che quest’anno è ancora cresciuto di ben 1.000 mq per ospitare le tante nuove aziende che hanno scelto MIDO per presentare le proprie collezioni e le novità di prodotto. Forte di queste caratteristiche uniche, unite ad allestimenti all’avanguardia e improntati sulla funzionalità senza dimenticare l’estetica, servizi fisici e digitali atti a facilitare le relazioni e l’incontro tra domanda e offerta, i professionisti vengono a MIDO perché sanno che qui possono concludere accordi commerciali fondamentali per la crescita del loro business, con ripercussioni positive per tutto il resto dell’anno. La manifestazione è anche un’occasione per vedere e toccare con mano gli ultimi ritrovati tecnologici, che soddisfano le esigenze di consumatori sempre più attenti e migliorano la competitività per affrontare con successo le sfide del mercato.

La sostenibilità è un tema sempre più centrale nell’industria manifatturiera. Quali iniziative sta promuovendo ANFAO per incentivare pratiche sostenibili tra i produttori di occhiali? Esattamente un anno fa, a febbraio 2024, ANFAO ha lanciato, in collaborazione con Certottica, il Certified Sustainable Eyewear CSE, il primo programma di certificazione internazionale di sostenibilità di prodotto per il settore eyewear. Si tratta di un’etichetta di qualificazione ambientale rilasciata da ANFAO che attesta la sostenibilità degli occhiali e dei loro componenti secondo un insieme di requisiti selettivi che tengono in considerazione l’impatto del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita. Oltre ad essere un doveroso e necessario passo del settore verso la sostenibilità ambientale, siamo convinti che l’iniziativa contribuisca a migliorare il monitoraggio dei prodotti, dei processi produttivi e dei fornitori, consentendo alle aziende che vi aderiscono di valorizzarsi, differenziandosi sul mercato e rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più attento ed esigente in fatto di tutela dell’ambiente. In linea con questi obiettivi, abbiamo anche istituito un premio omonimo – CSE Award – che consegneremo durante MIDO alle aziende che si sono distinte per la loro attenzione alla sostenibilità ambientale.

Come presidente di ANFAO e di IES Srl, quali obiettivi a lungo termine si prefigge per rafforzare la posizione dell’Italia nel mercato globale dell’occhialeria? Il prossimo anno ci aspetta un evento che dovremo saper sfruttare al meglio: le Olimpiadi di Milano-Cortina. Grazie ai Giochi avremo un’occasione unica e irripetibile per far conoscere l’eccellenza dell’occhialeria italiana, puntando i riflettori su una regione, il Veneto, che vanta un distretto produttivo di riferimento a livello internazionale, e il territorio bellunese che ha in Cortina la sua punta di diamante. Le Olimpiadi significano investimenti, infrastrutture, posti di lavoro, turismo e attrattività. L’evento rappresenta una vetrina internazionale unica e dobbiamo cogliere l’occasione anche per valorizzare l’asse tra MIDO e l’eccellenza dei nostri territori e dei nostri prodotti. Per questo dobbiamo creare sinergie che valorizzino la nostra presenza e rafforzino la nostra immagine internazionale. Le altre sfide che ci attendono sono le innovazioni tecnologiche, che permettono alle aziende di evolversi e di trasformare il panorama della produzione, mentre la ricerca ha aperto nuove possibilità per diversificare i mercati e utilizzare materiali all’avanguardia, garantendo comfort e praticità. Inoltre, l’intelligenza artificiale è diventata un importante alleato per ottimizzare i processi, migliorare la personalizzazione dei prodotti e semplificare le operazioni aziendali.

Marco Crepaz

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