Radio ABM, attraverso la rubrica “Dentro la notizia” a cura di Manuela Gaio, ha ospitato Massimo Giacomello, presidente dell’associazione Mondo Green, per parlare di Tarty Plastic Free, un progetto educativo che sta coinvolgendo molte scuole italiane. L’iniziativa punta a sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di ridurre l’uso della plastica attraverso un metodo innovativo e coinvolgente: il fumetto.
Un messaggio green con un linguaggio adatto ai bambini
«Abbiamo ideato questo progetto qualche anno fa – racconta Giacomello – perché abbiamo visto che alcune scuole distribuivano borracce in alluminio, ma senza un vero coinvolgimento. Noi abbiamo deciso di trasmettere lo stesso messaggio in modo più efficace, utilizzando una storia illustrata con protagonista una tartarughina».
Il personaggio centrale è Tarty, una tartaruga che rimane intrappolata in una bottiglia di plastica alle Tre Cime di Lavaredo. La sua avventura prende vita nei racconti che gli operatori di Mondo Green portano nelle scuole, facendo emozionare e riflettere i bambini. A salvarla interviene Fenni il fenicottero, un altro personaggio del fumetto, che aiuta a liberarla con l’aiuto degli insegnanti e degli studenti.
Il successo tra i bambini: un cambiamento concreto
L’iniziativa ha già coinvolto circa cinquanta scuole tra Verona, Vicenza e Padova, e ha trovato un’accoglienza speciale nelle zone di Belluno e dintorni. «Abbiamo notato che qui i bambini sono molto legati al loro territorio. In altre scuole, a volte, si percepisce un certo distacco, ma qui i bambini dimostrano un grande senso civico» spiega Giacomello. Un episodio significativo è avvenuto durante una visita: «Abbiamo appositamente lasciato cadere una carta per terra e subito un gruppo di bambini di seconda elementare ci ha ripresi dicendo: “Raccoglila!”».
Un percorso educativo che va oltre la scuola
L’obiettivo di Tarty Plastic Free non è solo sensibilizzare i bambini, ma creare un vero e proprio cambiamento culturale, che parte dai più piccoli per arrivare alle famiglie. Il progetto prevede anche giochi educativi come Il gioco di Tarty, una versione rivisitata del gioco dell’oca che insegna la raccolta differenziata in modo divertente. «I bambini imparano giocando e, spesso, sono loro a interrogare i genitori sulle regole del riciclo» racconta Giacomello. «Abbiamo creato anche un “alfabeto dei rifiuti” per aiutare i più piccoli a comprendere dove smaltire correttamente gli oggetti più comuni».
Un progetto gratuito per le scuole, supportato dal territorio
Uno degli aspetti più sorprendenti dell’iniziativa è che viene offerta gratuitamente alle scuole e ai comuni. «Riusciamo a finanziare il progetto grazie al supporto di aziende locali che credono nel nostro messaggio» spiega Giacomello. Realtà come Bressan Scavi e la Coop hanno contribuito a portare il progetto in sempre più scuole, comprese quelle delle aree più piccole e meno servite, come Gosaldo e Voltago Agordino.
L’impatto sui bambini e il sogno di un futuro più green
Grazie a Tarty Plastic Free, i bambini non solo apprendono nozioni fondamentali sull’ecologia, ma diventano veri e propri “agenti speciali” del rispetto ambientale. «Vogliamo creare un gruppo di ragazzi che, una volta alle scuole medie, non si sognerebbero mai di gettare una carta per terra» dice Giacomello con entusiasmo.
E i risultati sono già evidenti: «A fine incontro, capita che i bambini ci salutino gridando il nome di Tarty con entusiasmo. Questo ci fa capire che stiamo facendo qualcosa di importante».




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