Una cerimonia solenne si è tenuta questa mattina dinanzi al nuovo monumento all’esterno della Questura di Belluno per onorare la memoria dei Caduti della Polizia di Stato. All’evento, officiato dal cappellano Don Giorgio Lise, hanno presenziato le massime autorità civili e religiose del territorio, i rappresentanti delle diverse articolazioni della Polizia e i familiari delle vittime del dovere, a cui è stato successivamente dedicato un momento di convivialità presso la sede degli Alpini di Salce.
In occasione della ricorrenza del 2 novembre, la Questura di Belluno ha promosso un momento di raccoglimento per rendere omaggio ai Caduti della Polizia di Stato. La cerimonia solenne si è svolta negli spazi esterni della sede principale di via Volontari della Libertà 13, dinanzi al monumento commemorativo realizzato nel corso dell’ultimo anno.
La funzione è stata officiata dal cappellano della Polizia di Stato, Don Giorgio Lise. Alla commemorazione hanno preso parte il Prefetto di Belluno, il Questore, il senatore Luca De Carlo, unitamente a una rappresentanza di funzionari e personale in servizio presso la Questura, la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria di Belluno. Significativa la presenza dei familiari delle vittime del dovere residenti sul territorio provinciale.
Durante il suo intervento, il Questore ha fatto memoria del sacrificio dei Caduti della provincia di Belluno, citando espressamente i nomi degli agenti Coffen, Scarzanella, Cescato, Follador, Genuin e De Col, a testimonianza dell’eredità morale e del valore del servizio reso da quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere.
Al termine della cerimonia formale, i familiari dei Caduti sono stati accolti presso la sede del Gruppo Alpini a Salce per un pranzo comunitario, allestito ed eseguito dal personale della Polizia di Stato. L’iniziativa ha consentito di affiancare all’atto istituzionale una parentesi di vicinanza e condivisione tra l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e i parenti delle vittime.




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