Mas, Gron e Sospirolo accolgono il nuovo parroco: la veglia per don Roberto De Nardin con il vescovo Renato

Redazione | 12 ottobre 2026 alle 20:57 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Le comunità parrocchiali di Mas-Peron, Gron e Sospirolo hanno accolto ufficialmente il nuovo parroco, don Roberto De Nardin, nel corso della veglia di preghiera svoltasi sabato 10 ottobre 2026 all’interno della chiesa parrocchiale di Mas. La solenne celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Belluno-Feltre, Renato Marangoni, con la partecipazione di diversi sacerdoti giunti da varie vicarie della diocesi.

Ad accogliere il nuovo presbitero erano presenti i membri del consiglio pastorale parrocchiale unitario, le rappresentanze istituzionali delle amministrazioni comunali di Sedico e di Sospirolo e una nutrita rappresentanza di fedeli giunti dalle tre parrocchie.

Il messaggio del vescovo e la collaborazione tra le parrocchie

Durante la liturgia d’ingresso, il vescovo Renato si è soffermato sul valore pastorale del cammino condiviso, richiamando l’importanza della fiducia reciproca e della collaborazione comunitaria prima di presentare ufficialmente don Roberto ai suoi nuovi parrocchiani.

Nel corso della funzione, il vicepresidente del consiglio pastorale unitario, Ivano, ha illustrato il quadro della cooperazione già avviata tra le realtà ecclesiastiche di Gron, Mas-Peron e Sospirolo, ponendo in evidenza la risposta propositiva e l’entusiasmo dimostrato dai laici nel portare avanti le attività condivise. I rappresentanti dei Comuni di Sedico e Sospirolo hanno confermato la piena disponibilità delle istituzioni civili all’ascolto e alla sinergia con la parrocchia, riservando un’attenzione prioritaria alle fasce più fragili della popolazione, dai bambini agli anziani.

La preghiera della comunità e il saluto di don Roberto

La celebrazione è stata arricchita dalle intenzioni di preghiera preparate dai gruppi parrocchiali, che hanno affidato al Signore le persone malate e anziane con i rispettivi assistenti, i fanciulli del catechismo e la realtà giovanile del territorio.

Prendendo la parola, don Roberto De Nardin ha proposto una breve meditazione ispirandosi alla struttura del tabernacolo della chiesa di Mas, composto da elementi in legno antico e legno nuovo, simbolo del legame indissolubile tra la tradizione della fede e il rinnovamento pastorale. La serata si è conclusa nei locali della casa parrocchiale con un rinfresco organizzato per consentire un primo momento informale di conoscenza tra il sacerdote e la popolazione.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate