Si è chiuso senza intesa sul subentro, ma con un accordo sulle tutele, il tavolo tecnico regionale sulla vertenza Hydro Extrusion di Feltre. La famiglia Cortese ha abbandonato la trattativa per rilevare la fonderia, mentre è stato definito lo schema di protezione per i lavoratori in esubero.
Il tavolo e i due obiettivi
Il confronto si è concluso nella tarda serata di ieri. Il tavolo aveva un duplice scopo. Il primo era raggiungere un’intesa tra il potenziale subentrante nel ramo d’azienda “fonderia” e le organizzazioni sindacali sulla contrattazione di secondo livello per i 36 lavoratori destinati al trasferimento. Il secondo era definire, con Hydro Extrusion, uno schema di tutele per rendere non traumatico l’esubero dei 44 lavoratori che non rientrano nel perimetro occupazionale del ramo oggetto di cessione.
A riferirlo è l’assessore regionale Massimo Bitonci.
L’interruzione della trattativa sul subentro
Sul primo fronte, ha spiegato Bitonci, la trattativa si è interrotta. La famiglia Cortese, insieme ai propri consulenti, ha lasciato in anticipo il tavolo. Resta quindi aperta la questione del futuro della fonderia e dei 36 addetti coinvolti.
Lo schema di tutele a carico di Hydro Extrusion
Sul secondo fronte sono state definite le condizioni di uno schema che prevede, a carico di Hydro Extrusion:
- incentivi all’esodo proporzionati all’anzianità di servizio;
- ulteriori tutele per i lavoratori meno facilmente ricollocabili e per quelli con figli minori.
Secondo l’assessore, se la trattativa sul subentro dovesse saltare definitivamente, lo stesso schema potrebbe essere esteso anche ai 36 lavoratori della fonderia.
La soluzione individuata comprende inoltre l’utilizzo di un ammortizzatore sociale fino al 31 dicembre e l’intervento della Regione con politiche attive del lavoro finalizzate al ricollocamento.
L’auspicio della Regione
Bitonci ha dichiarato di auspicare la riapertura del negoziato sul subentro, ritenendo importante mantenere un presidio produttivo nell’area industriale di Feltre. La Regione resta disponibile a mediare il confronto anche attraverso la propria Unità di crisi.
L’assessore ha infine sottolineato il risultato raggiunto: uno schema equilibrato che, nelle sue parole, potrà assicurare la tutela di tutti i lavoratori.




0 commenti