La Giunta regionale del Veneto stanzia nuove risorse per rafforzare la rete dei distaccamenti volontari del territorio.
È stato approvato il bando 2026 della Giunta regionale del Veneto che mette a disposizione 370 mila euro a favore dei distaccamenti volontari dei Vigili del fuoco. Le risorse finanziarie sono destinate all’acquisto di nuovi mezzi operativi, dotazioni tecniche e ad interventi strutturali per il miglioramento delle sedi territoriali.
Risorse in crescita rispetto al passato
La dotazione finanziaria prevista per il 2026 registra un incremento significativo rispetto all’ultimo provvedimento analogo: si tratta di 160 mila euro in più rispetto al bando 2024, che disponeva di 210 mila euro.
Nel 2025 le risorse erano state programmate, ma il provvedimento non aveva concluso l’iter formale prima del termine della legislatura. La misura attuale si configura quindi come un bando ex novo che apre una nuova finestra di accesso ai finanziamenti regionali.
«I distaccamenti volontari rappresentano un presidio prezioso per le comunità e contribuiscono alla capacità di risposta del sistema di soccorso», spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Elisa Venturini. «Questo bando sostiene investimenti concreti nelle attrezzature, nei mezzi e nelle sedi di chi interviene ogni giorno al servizio dei cittadini. Era importante arrivare a un bando con risorse adeguate e regole chiare e condivise».
Beneficiari e distribuzione territoriale: la centralità di Belluno
Il bando è rivolto ai 34 distaccamenti volontari attivi e riconosciuti nell’elenco ufficiale del Ministero dell’Interno. Il territorio bellunese risulta il principale destinatario del provvedimento, raccogliendo la gran parte dei presidi montani:
| Provincia | Numero Distaccamenti Volontari |
| Belluno | 25 |
| Treviso | 2 |
| Vicenza | 2 |
| Verona | 2 |
| Venezia | 2 |
| Padova | 1 |
Possono presentare domanda di contributo sia i Comuni in cui si trovano le sedi dei distaccamenti, sia le associazioni di supporto ai volontari, anche in forma associata.
Criteri di riparto e modalità di erogazione
L’assegnazione dei fondi avverrà combinando una quota fissa, uguale per tutte le strutture, a una quota variabile calcolata in base al numero di volontari operativi e al volume degli interventi effettivamente realizzati sul territorio.
I soggetti interessati dovranno inoltrare l’istanza entro trenta giorni dalla pubblicazione del testo sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR). Una volta conclusa la fase istruttoria, la liquidazione dei contributi assegnati avverrà in un’unica soluzione con erogazione anticipata.



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