Si è archiviata con un bilancio altamente positivo la seconda edizione del percorso espositivo preistorico promosso dal Comune di Auronzo di Cadore, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Danta di Cadore. Svoltasi dal 27 giugno al 30 settembre 2026, la mostra “Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua”, curata dal paleontologo Simone Maganuco, ha registrato circa 8.000 visitatori complessivi, di cui 4.000 ingressi staccati presso il Museo di Palazzo Corte Metto e numerose fruizioni lungo l’itinerario esterno.
Un percorso tra divulgazione e approfondimento scientifico
L’esposizione si è articolata in due sezioni complementari ideate per intercettare diverse tipologie di pubblico:
- Percorso all’aperto: allestito lungo le sponde del Lago di Santa Caterina, ha ospitato 8 riproduzioni a grandezza naturale di animali preistorici che hanno illustrato l’evoluzione dai dinosauri ai grandi mammiferi.
- Sezione museale: all’interno di Palazzo Corte Metto è stato proposto un itinerario scientifico sull’origine dei mammiferi, analizzando aspetti come la termoregolazione, la dentizione, le cure parentali e la convivenza con i dinosauri.
- Tematiche e focus attuali: la mostra ha affrontato concetti legati all’adattamento ai cambiamenti climatici, alle estinzioni di origine antropica (come quelle del dodo o del tilacino) e al processo di domesticazione del lupo.
I commenti delle istituzioni
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle amministrazioni coinvolte. Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliera del Comune di Auronzo con delega alla cultura, ha sottolineato come la scommessa di proporre un secondo capitolo dopo l’edizione 2025 abbia dato ottimi risultati, confermando l’interesse del pubblico per la tematica e la formula espositiva a due livelli.
Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore, ha evidenziato l’efficacia del lavoro di squadra svolto nell’ambito della Rete Museale Cadore Dolomiti, capace di valorizzare il Museo di Palazzo Corte Metto e l’intero patrimonio territoriale.
La mostra sulla preistoria si è inserita in un ricco cartellone estivo di eventi culturali, tra cui la rassegna “AlTre storie… sotto le Cime”, mostre d’arte dedicate alla tradizione cadorina, conferenze storiche e dimostrazioni di scultura.




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