Oscar De Bona in Sud America: conclusa la missione in Argentina, al via i prospetti per il gemellaggio tra Bariloche e Belluno

Redazione | 22 settembre 2026 alle 15:57 | 0 commenti

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Si è conclusa la prima fase della missione istituzionale in Sud America condotta dal presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, insieme alla comitiva di rappresentanti locali e associativi. Dopo una serie di incontri proficui in terra argentina, la delegazione ha lasciato il Paese per atterrare in Brasile.

Il percorso argentino si è aperto a San Carlos de Bariloche, dove la delegazione ha reso omaggio alla figura del fondatore della città, il bellunese Primo Capraro, ricordato come storica icona dell’epopea migratoria e simbolo di un profondo legame di sangue tra le due realtà. Nel corso della visita, i rappresentanti hanno incontrato le autorità locali, con l’obiettivo di trasformare l’attuale patto di amicizia avviato con il Comune di Belluno in progetti concreti.

Durante il confronto con la comitiva bellunese e con il sindaco di Bariloche, a cui ha preso parte anche Irene Gallon in rappresentanza del Comune di Belluno, è emersa la volontà di riprendere le relazioni istituzionali sospese. Tra i temi centrali figurano gli interscambi turistici e sportivi legati agli impianti sciistici — data la rilevanza economica e sportiva del Cerro Catedral, che vanta 135 chilometri di piste — oltre a collaborazioni in ambito sanitario, scolastico ed educativo, sulla falsariga di analoghe esperienze già avviate con altre realtà internazionali. All’incontro hanno preso parte anche Adriano Zoldan, presidente della Famiglia Ex emigranti del Longaronese, e diversi esponenti della comunità locale di discendenza bellunese, tra cui la terza generazione di albergatori dell’Hotel Nevada e cittadini legati alle radici d’origine.

La seconda tappa ha visto la delegazione impegnata a Mendoza, con l’incontro istituzionale con il console generale d’Italia, Giuseppe D’Agosto. Al centro del colloquio vi è stata la centralità della memoria storica e della trasmissione intergenerazionale delle radici culturali e linguistiche, considerate un patrimonio solido e ancora fortemente radicato nella società argentina. Il console ha evidenziato l’importanza di investire sui programmi scolastici, sulla settimana della lingua italiana e su progetti di interscambio mirati per i giovani, menzionando anche pregresse collaborazioni tra le scuole agrarie locali, l’Università di Padova e la scuola di enologia di Conegliano.

La missione ha inoltre permesso di rinsaldare i contatti con le realtà associative del territorio, tra cui la Famiglia Bellunese di Mendoza rappresentata da Celeste D’Incà, confermando la vitalità di una rete di relazioni che l’Associazione Bellunesi nel Mondo continua a coltivare per mantenere vivo il senso di appartenenza e l’italianità oltre i confini nazionali.

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