Arriva la presa d’atto ufficiale da parte del Comune di Longarone in merito alla decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di non procedere, allo stato attuale, all’adesione alla Fondazione Vajont 9 ottobre 1963. Nonostante la scelta dell’ente regionale, l’amministrazione longaronese guarda al futuro auspicando una riconsiderazione della materia.
L’apertura e le modifiche allo Statuto
Commentando la decisione, il sindaco di Longarone e presidente della Fondazione, Roberto Padrin, ha ribadito che la porta resta aperta nel segno della memoria condivisa della tragedia. Al centro della riflessione vi è la recente modifica dello Statuto della Fondazione, la quale prevede espressamente un posto all’interno del Consiglio di amministrazione riservato al Friuli Venezia Giulia in caso di adesione.
Secondo l’amministrazione comunale, tale presenza avrebbe un valore concreto e rappresentativo, in particolare per i due Comuni friulani che condividono direttamente la storia e la memoria del disastro insieme a Longarone.
Un percorso orientato alla gestione condivisa
L’obiettivo auspicato da Longarone è quello di rafforzare il legame tra le comunità colpite attraverso una gestione congiunta della ricerca, della divulgazione e del ricordo legato al Vajont. Da qui l’invito ad avviare un ulteriore approfondimento istituzionale qualora emergessero nuovi elementi, confidando nello spirito aggregativo che unisce i territori colpiti dalla catastrofe.




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