Gli scòti
Un articolo del 1911 della Rivista italiana d’arte culinaria descriveva gli “scòti”, venditori ambulanti di castagne e pere cotte originari della Val di Zoldo che d’inverno animavano Milano. Questa comunità di lavoratori stagionali viveva di grandi sacrifici tra una clientela affezionata di ragazzi e un profondo legame con la città, alternando i mesi milanesi a periodi di lavoro boschivo all’estero.
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