Belluno, nuova ordinanza per la sicurezza nei fiumi: scattano i divieti di balneazione e accesso nelle aree a rischio

Giulia Francescon | 19 agosto 2026 alle 09:28 | 0 commenti

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Mercoledì 18 agosto il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha firmato un’ordinanza comunale volta a disciplinare la frequentazione di fiumi, laghi e aree spondali del territorio. Il provvedimento recepisce le disposizioni stabilite dalla Regione del Veneto e nasce dalla necessità di tutelare l’incolumità pubblica lungo i principali corsi d’acqua comunali, tra cui il Piave, l’Ardo e il Cordevole.

I fattori di rischio lungo Piave, Ardo e Cordevole

Alla base della misura vi sono criticità ambientali e idrauliche documentate che hanno già causato diversi incidenti in ambito provinciale. Tra i principali elementi di pericolo identificati rientrano:

  • Variazioni improvvise della portata idrica causate dalle manovre delle centrali idroelettriche situate a monte.
  • Rischio di shock termico dovuto alle basse temperature dell’acqua.
  • Presenza di fondali instabili, forti correnti, mulinelli e rami sommersi.

Il sindaco De Pellegrin ha precisato come i fiumi rappresentino una risorsa fondamentale, ma necessitino di comportamenti responsabili: l’obiettivo dell’ordinanza è chiarire quali attività rimangano consentite e quali debbano essere limitate per prevenire situazioni di pericolo.

I divieti previsti dal provvedimento

L’ordinanza stabilisce prescrizioni precise per la popolazione e per i frequentatori dei corsi d’acqua:

  • Divieto di accesso e transito: È vietato l’accesso, lo stazionamento e il passaggio (a piedi o con veicoli) negli alvei, sulle sponde, banchine, briglie, scogliere e greti nelle aree demaniali ad alto rischio idraulico.
  • Divieto di balneazione: È vietata la balneazione in tutti i fiumi, canali e corsi d’acqua ricadenti nel territorio comunale.
  • Eccezioni consentite: L’accesso rimane autorizzato per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza, oltre che per le attività sportive regolarmente autorizzate e per la pesca sportiva nelle zone designate dagli enti preposti.

Controlli e sanzioni per i trasgressori

Per garantire l’efficacia delle misure, il Comune di Belluno installerà una specifica cartellonistica di divieto lungo i punti d’accesso principali.

L’inottemperanza alle disposizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 25 e 500 euro (ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000), fatta salva l’eventuale rilevanza penale della condotta ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

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