Marcinelle, a 70 anni dalla tragedia l’UNAIE in Belgio per ricordare i minatori italiani

Giulia Francescon | 06 agosto 2026 alle 17:06 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

L’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (UNAIE) parteciperà alle celebrazioni per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, in programma in Belgio l’8 agosto. Una delegazione dell’associazione, guidata dal presidente Oscar De Bona, prenderà parte alle commemorazioni nel sito del Bois du Cazier, dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.

La catastrofe di Marcinelle rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra. Proprio in ricordo di quella tragedia, l’allora ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, istituì la Giornata del lavoro e del sacrificio degli italiani all’estero, celebrata ogni anno l’8 agosto.

Per l’UNAIE, la partecipazione alle commemorazioni costituisce un segno di vicinanza alle comunità italiane all’estero e un momento di riflessione sul contributo offerto dagli emigranti allo sviluppo economico e sociale dell’Europa. L’iniziativa vuole inoltre rendere omaggio ai lavoratori che persero la vita in condizioni particolarmente difficili, contribuendo a mantenere viva una memoria che appartiene all’intero Paese.

Alla vigilia della cerimonia, il presidente Oscar De Bona ha sottolineato il significato della ricorrenza: «Ricordare Marcinelle a settant’anni di distanza non è un mero esercizio di memoria, ma un dovere morale imprescindibile per l’intera nazione. I minatori che persero la vita in quella tragica giornata e in tutte le miniere d’Europa incarnano il simbolo più aspro e doloroso del lavoro italiano oltreconfine».

De Bona ha inoltre ricordato il ruolo svolto da Mirko Tremaglia nell’istituzione della Giornata del lavoro e del sacrificio degli italiani all’estero, evidenziando come la presenza dell’UNAIE in Belgio testimoni la volontà di mantenere vivo il ricordo di quei lavoratori. «Le nostre associazioni continueranno a farsi custodi di questa storia, affinché le nuove generazioni comprendano il valore della dignità del lavoro e il contributo fondamentale che i nostri emigranti hanno dato alla crescita dell’Europa e dell’Italia», ha concluso il presidente dell’UNAIE.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate