Festival della Scultura in Val Comelico, a Santo Stefano di Cadore la decima edizione tra arte e artigianato

Giulia Francescon | 06 agosto 2026 alle 15:36 | 0 commenti

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Ha preso il via oggi a Santo Stefano di Cadore la decima edizione del Festival della Scultura in Val Comelico, appuntamento che negli anni è diventato uno degli eventi più rappresentativi dell’identità culturale e artigiana del territorio. Fino a domenica 9 agosto la rassegna, promossa dalla comunità locale con il patrocinio del Comune di Santo Stefano, ospiterà artisti di fama internazionale ed emergenti in una manifestazione che celebra il legame tra arte, tradizione e artigianato.

Venticinque scultori al lavoro dal vivo

Per tutta la durata della manifestazione il paese sarà animato da 25 scultori del legno provenienti da tutto il Triveneto e da altre regioni italiane, chiamati a realizzare le proprie opere scolpendo dal vivo il legno di cirmolo, essenza simbolo delle Dolomiti che diffonde nell’aria il suo caratteristico profumo. Il festival celebra la scultura, ma soprattutto il valore del saper fare artigiano, tramandato di generazione in generazione e legato alla cultura ladina e alla storia della valle, un patrimonio che continua a vivere grazie alla collaborazione di associazioni e Regole del territorio. Confermati anche quest’anno il direttore artistico Avio De Lorenzo e la critica d’arte Alessia Tortolo, che negli anni hanno contribuito alla crescita qualitativa della manifestazione.

Il sostegno di Appia CNA Belluno

Tra i principali sostenitori dell’iniziativa, insieme alle Regole e ad ANA Cadore, figura Appia CNA Belluno, da sempre al fianco delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese del territorio, con un impegno che va oltre l’evento e punta alla valorizzazione delle professioni tradizionali e della filiera del legno. “Il Festival della Scultura rappresenta perfettamente ciò che significa fare artigianato nelle nostre montagne: custodire una tradizione, innovarla e trasformarla in un’opportunità di crescita per tutto il territorio”, sottolinea Elisa Bergagnin, vicepresidente della sede Appia CNA di Santo Stefano di Cadore. Bergagnin evidenzia come dietro ogni scultura ci siano competenze, passione e manualità che appartengono alle piccole e medie imprese locali, e come manifestazioni come questa dimostrino che l’artigianato non è soltanto memoria ma anche futuro, attrattività turistica ed economia per un territorio periferico come la Val Comelico.

Un appuntamento tra cultura, turismo ed economia

La manifestazione conferma il proprio ruolo di evento capace di unire cultura, turismo ed economia locale: ogni opera realizzata racconta una storia fatta di creatività, abilità manuale e legame con il territorio, elementi che caratterizzano anche il tessuto delle piccole e medie imprese della valle. Aggiornamenti, fotografie e approfondimenti sulle opere realizzate sono disponibili sulla pagina Facebook Festival della Scultura e sul profilo Instagram festival_scultura_valcomelico.

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