Memoria e futuro del territorio: il Consiglio Comunale di Belluno in visita al Museo dell’Emigrazione Veneta

Redazione | 01 agosto 2026 alle 13:07 | 0 commenti

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Si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 1° agosto, la visita ufficiale del Consiglio Comunale di Belluno presso il MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta. L’iniziativa, nata su proposta del consigliere con delega ai bellunesi nel mondo, Irene Gallon, ha rappresentato un importante momento di approfondimento istituzionale sulle radici storico-sociali e sull’evoluzione dei flussi migratori del territorio.

L’incontro ha anche evidenziato un elemento di grande orgoglio per la città: il capoluogo bellunese vanta infatti la presenza dell’unico museo interamente dedicato all’emigrazione regionale attivo in tutto il Veneto.

Dai flussi storici alla nuova mobilità internazionale

Gli amministratori locali sono stati accolti da Marco Crepaz, direttore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e del MEV, che ha guidato la delegazione attraverso le quattro sezioni espositive che compongono il museo: Partire, Lavorare, Costruire e Il lato amaro e dolce dell’emigrazione.

Nel corso dell’itinerario, l’analisi si è focalizzata sul confronto tra l’emigrazione storica del passato e le nuove forme di mobilità contemporanea, esaminando come il fenomeno continui a condizionare le dinamiche demografiche, sociali ed economiche a livello locale, nazionale e internazionale.

Particolare interesse e curiosità da parte dei consiglieri sono stati espressi per gli aspetti culturali dell’emigrazione, con un focus specifico sulla storia e sulla conservazione del Talian, la variante linguistica di matrice veneta tuttora parlata dalle comunità di origine italiana in Brasile.

La visita ha confermato il ruolo centrale del MEV non solo come spazio di conservazione della memoria, ma come centro di analisi per comprendere le trasformazioni sociali del presente.

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